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La Georgia e' intenzionata ad attaccare il sud della Russia con elicotteri americani obsoleti

01.03.2006
 
La Georgia e' intenzionata ad attaccare il sud della Russia con elicotteri americani obsoleti

Tutto lascia presupporre che la Georgia, una repubblica dell'ex URSS, sia determinata a dare il via ad una nuova guerra lungo i confini meridionali della Russia. Il governo georgiano e' pronto a combattere in nome della repubblica non riconosciuta dell' Ossetia del sud. Pravda.Ru ha gia' riportato in precedenza che il parlamento georgiano si e' espresso a favore del ritiro delle navi da guerra russe dalla zona di conflitto per sbarazzarsi dell'ostacolo principale rappresentato dalla presenza militare russa.

I politici georgiani non e' che si mordano la lingua nel rilasciare dichiarazioni pubbliche nei confronti della Russia. Recentemente il ministro di stato per le regolazione del conflitto, il signor Khaindrava ha dichiarato che "La Russia sara' responsabile al pari di altre organizzazioni di stampo fascista dell'organizzazione di disordini sul territorio di altri stati".

I deputati della Duma della Federazione Russa hanno aspramente reagito alle dichiarazioni soprariportate. Dmitrij Rogozin, leader della frazione del partito "Patria" alla Duma, ha proposto di far rientrare a Mosca l'ambasciatore russo a Tbilisi. La proposta non e' stata sostenuta dai politici. Tuttavia, e' recentemente fuoriuscito che la questione di ritirare l'ambasciatore russo dalla Georgia, e' stata discussa al Ministero russo degli affari esteri. Il capo della missione diplomatica russa in Georgia, il signor Chikvishvili, ritiene che sia impossibile proseguire su questa strada.

Sono stati i soldati russi a far si che cessasse il conflitto armato nella regione Georgia-Ossetia del sud. Le forze di pace miste includono tre battaglioni composti cadauno da 500 militari (dalla Russia, Georgia e Ossetia del sud). Le truppe della marina di stanza in Abkhazia sono esclusivamente composte da militari russi non soggetti al ritiro. Tuttavia, il governo georgiano fara' il possibile affinche' anch'essi abbandonino il territorio, nel caso in cui l'attuale tentativo di espellere i militari russi dall'Ossetia del sud dovesse andare in porto.

Organizzare il ritiro delle navi da guerra russe non e' che sia troppo difficile da un punto di vista legale.

Innanzitutto il governo georgiano dovra' supportare la decisione presa dal parlamento. Dopodiche' il presidente georgiano Mihail Saakashvili firmera' un decreto che liberera' la Georgia dagli accordi presi a questo proposito con la Russia nel 1992. Se cio' avverra', i paesi occidentali inizieranno ad esercitare una grande pressione nei confronti della Russia finche' tutte le navi da guerra russe non avranno lasciato il territorio del paese.

La Georgia puo' cercare aiuto dall'Assemblea parlamentare del concilio europeo, dalla NATO o da paesi neutrali, ad esempio l'Ucraina. Vale la pena osservare che i cittadini dell'Ossetia accetteranno solamente navi da guerra russe nella propria repubblica e nessun altra. Si teme un'esplosione di carattere etnico. Nessuno ha dimenticato il massacro che ebbe luogo all'epoca della presidenza in Georgia di Gamasakhurdia, quando 100.000 ossetini furono esplsi dal territorio georgiano. Ed inoltre, chi puo' aver fiducia delle truppe NATO dopo i crimini da loro commessi in Serbia e Kosovo?

Da parte sua, il presidente georgiano Saakhashvili non ha intenzione di condurre negoziati a lungo termine. Il suo rating nel paese e' crollato al 17 percento. Cosa ci sarebbe di meglio per la sua popolarita' di una guerra vittoriosa?

Scienziati e politici credono, nonostante tutto, che la decisione finale relativa alla guerra non sia ancora stata presa. E' assai presumibile che la situazione si schiarira' a marzo, dopo la visita di Mihail Saakhashvili negli Stati Uniti. Gli esperti russi ritengono che il potere del presidente georgiano non abbia alcun valore senza l'appoggio degli Stati Uniti. Saakhashvili considera il momento ideale per dare il via alle ostilita', il periodo durante il quale la Russia si preparera' al summit G-8 che si terra' a San Pietroburgo.

Il novanta percento degli ossetini del sud sono cittadini russi. Se le navi da guerra russe se ne andranno, la guerra civile sara' inevitabile e la Russia sara' chiamata a difendere i propri cittadini.

Il colonnello-generale Leonid Ivashov ritiene che tutto sommato non ci sara' nessuna guerra. "Un serio conflitto armato tra Russia e Georgia e' impossibile tenendo in considerazione l'arsenale difensivo di cui la Georgia dispone. L'esercito georgiano si trova ancora in fase di organizzazione grazie all'aiuto degli Stati Uniti e della NATO. Dispone solamente di due o tre battaglioni di truppe di terra in grado di condurre operazioni difensive. Inoltre la Georgia non dispone di un sistema di difesa aerea. La loro aviazione e' formata da una decina di elicotteri americani obsoleti", ha detto Ivashov.Argomenti e fatti

Tradotto da Dmitrij Sudakov

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