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61 anni fa in Italia finiva la Seconda guerra mondiale

25.04.2006
 
61 anni fa in Italia finiva la Seconda guerra mondiale

Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione delle truppe tedesche e dai fascisti italiani. La popolazione civile insorge e vaste zone dell’Italia settentrionale, comprese molte citta', vengono liberate ancor prima dell’arrivo delle truppe anglo-americane le quali, dopo aver superato l’ultimo ostacolo rappresentato dalla Linea Gotica in Toscana, incalzano le truppe tedesche in ritirata nella pianura Padana, in seguito all'offensiva finale lanciata dal generale Aleksander.

Il 21 aprile infatti, gli anglo-americani entrano a Bologna aprendosi definitivamente la strada verso la valle del Po. Le bande partigiane, contemporaneamente, attaccano le citt?' ancora occupate, dove la popolazione civile insorge contro i nazisti e i fascisti. Entro il 25 aprile i centri maggiori (Milano, Bologna, Genova, Venezia) vengono liberati, alcuni giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.

L’ultimo atto del regime fascista e' rappresentato dal tentativo di fuga di Benito Mussolini conclusosi con la sua fucilazione. All’inizio dell’insurrezione di Milano il Duce e' ancora in citt?' e, di fronte al precipitare degli eventi, tenta di concordare col Comitato di liberazione nazionale una resa onorevole.

I dirigenti del Cln-Ai pero' sono irremovibili nel pretendere la resa senza condizioni. Mussolini allora decide la fuga e, travestito da soldato tedesco sotto la scorta delle SS, si dirige verso la Svizzera con l'intento di trasferirsi successivamente in Spagna, ancora governata dal generale Franco. Giunto nei pressi della frontiera con la Svizzera, pero', a causa delle difficolt?' di superare il confine, il gruppo si unisce a un distaccamento tedesco in ritirata. A Dongo il dittatore viene riconosciuto e catturato da un gruppo di partigiani.

Mussolini viene subito fucilato per ordine del Cln-Ai, insieme all’amante Claretta Petacci, compagna di fuga. Il 29 aprile i loro corpi vengono esposti, insieme a quelli di altri gerarchi, a Milano in Piazzale Loreto, appesi a testa in giu' alla tettoia di un distributore di benzina, nello stesso luogo dove in precedenza erano stati ammucchiati i cadaveri di 15 partigiani.

Nei giorni seguenti si verificano varie esecuzioni sommarie e si consumano molte vendette contro "repubblichini" e collaborazionisti, ritenuti autori o complici delle violenze commesse negli anni dell’occupazione.

Si conclude cosi', con questo tragico epilogo, un periodo caratterizzato da venti anni di dittatura fascista e da cinque anni di guerra.

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