Pravda.ru

Dal mondo » Europa

"Meglio un'immagine negativa che il crollo del Paese"

05.03.2006
 
Pagine: 12
"Meglio un'immagine negativa che il crollo del Paese"

E' opinione diffusa che uno dei principali problemi di carattere esterno della Russia sia rappresentato dalla sua immagine negativa all'estero. Che fare, i tentativi intrapresi negli ultimi anni nel tentativo di fornire un'immagine positiva della Russia all'estero non hanno dato risultati. E se li hanno dati, solo in senso negativo.

E cosa ci si aspettava? Se ci si basa sulla precedente esperienza storica, appena la Russia inizia ad intraprendere una politica estera piu' attiva, l'attitudine nei suoi confronti cambia in peggio.

E questa e' una regola fissa che vale per qualsiasi paese pretendente al ruolo di leader mondiale o che ambisce perlomeno a diventare una delle grandi potenze mondiali.

Il servizio mondiale BBC ha pubblicato venerdi' i risultati di un'indagine effettuata su suo ordine dalla compagnia sociologica GlobeScan e dall'universita' del Maryland (USA) in 33 paesi del mondo. Il sondaggio era dedicato alla valutazione del ruolo che ricoprono sulla scena mondiale la Russia, gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, l'India, l'Unione Europea (la Francia era stata rilevata a parte) e altresi' l'Iran (solo grazie al fatto che da un anno e mezzo a questa parte il suo programma nucleare e' sulla bocca di tutti). Sono state interpellate circa 40.000 persone con un errore statistico pari al 2,5-4%. Il sondaggio e' iniziato ad ottobre del 2005 per concludersi a gennaio del 2006.

L'attitudine peggiore in assoluto e' stata registrata nei confronti dell'Iran - il 47% ha espresso un parere negativo in merito al ruolo di questo paese sulla scena mondiale. In modo positivo si e' pronunciato il 18%.

Il secondo posto e' stato occupato dagli Stati Uniti. Va detto che giudizi negativi a proposito sono stati registrati anche in paesi considerati vicini a Washingon, ad esempio in Gran Bretagna.

D'altro canto, per cio' che concerne il Regno Unito, non e' che i risultati del sondaggio sorprendano troppo - il corso intrapreso dal primo ministro Tony Blair in sostegno di tutte le iniziative a livello internazionale della Casa Bianca, non e' mai stato visto di buon occhio dai sudditi della regina Elisabetta II.

Nell'elenco dei paesi meno amati, il terzo posto spetta alla Russia. Secondo i dati del sondaggio, nei suoi confronti si e' espressa in modo negativo la maggior parte degli interpellati in 16 paesi, in modo negativo in 13, mentre in un solo paese l'opinione e' stata condivisa a meta'. Il 37% degli interpellati non e' stato in grado di definire la propria attitudine nei confronti della Russia.

Il pease che piu' di tutti valuta in modo negativo la politica della Russia e' la Finlandia - il 65% degli interpellati. Seguono la Francia (62%, mentre il 65% dei francesi vede di mal'occhio gli Stati Uniti), la Polonia (56%), la Gran Bretagna (esattamente la meta' degli interpellati). Di questa compagnia fa anche parte la Corea del Sud, dove un'opinione negativa nei confronti della Russia e' stata espressa dal 48% degli interpellati.

In India, un'opinione favorevole nei confronti del nostro paese e' stata rilasciata dal 43% degli interpellati, in Cina dal 56%. In Nigeria e' stata registrata un'alta percentuale di sostenitori della Russia, il 55%.

Vale la pena notare che il sondaggio nei paesi europei e' stato effettuato prima del conflitto tra Russia ed Ucraina sulla questione dei prezzi del gas che ha inciso sulla stabilita' delle forniture in Europa.

Questi sono i risultati. A causa dei quali, d'altro canto, non e' che si debba perdere il sonno. In quest'ottica sara' meglio prendere esempio dagli Stati Uniti, l'attitudine nei confronti dei quali nel mondo e' ben peggiore che quella nei confronti della Russia. Ma gli stessi americani non e' che se ne preoccupino tanto. E fanno bene. Non tutti dicono "salute" ad ogni starnuto.

E per cio' che riguarda piu' concretamente il nostro paese, come ci si poteva aspettare un responso diverso, diciamo ad esempio dagli europei, che giornalmente leggono sui giornali e vedono in televisione sempre le solite cose - la Russia scivola verso l'autoritarismo, qui e' proibita la liberta' di parola, Mosca ficca il naso svergognatamente nelle questioni interne dei paesi confinanti, nelle citta' russe vagano solo gli straccioni, nessuno lava l'ingresso nelle case e ancora tutt'intorno vodka, tanta vodka. E cosi' via per anni ed anni, giorno per giorno...Se nella stampa russa si scrivessero cose simili a proposito della Polonia o della Finlandia, l'atteggiamento nei loro confronti non sarebbe per niente migliore. In particolare, tutto questo e' stato possibile notarlo in occasione dei disordini in Francia. A volte si aveva l'impressione che in questo paese la legge la dettano gli arabi, che lo stato e' completamente impotente e che l'assoluta maggioranza dei francesi e' composta solo da chiaccheroni e conigli. Impressione confortante, non e' vero?

Niente da dire, a Mosca si sono sbagliati nel non prestare attenzione per troppo tempo all'ammgine internazionale del paese, anche se va detto che ai risultati del sondaggio ha contribuito in larga parte il lavaggio del cervello. E questa conferma riguarda non solo la Russia, bensi' lo stesso Iran. E anche gli Stati Uniti.

Il parere degli esperti

Mihail Leontiev, caporedattore della rivista "Glavnaja tema":

Pagine: 12
| Ancora
5837