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Amici contro: sul sostegno di chi puo' far affidamento l'Iran?

05.03.2006
 
Amici contro: sul sostegno di chi puo' far affidamento l'Iran?

Quando all'inizio di febbario il Consiglio della dirigenza del MAGATE ha votato a favore della trasmissione del "dossier nucleare" al Consiglio di sicurezza dell'ONU, solamente tre stati si sono pronunciati contro. Il primo e' stato la Siria, evidente alleato dell'Iran, seguito a ruota da Cuba e dal Venezuela.

Al pari di questi tre paesi, a sostegno di Teheran si e' pronunciata anche la Bolivia, il cui presidente Evo Moralez, recentemente eletto, risulta essere di sinistra.

Ci si chiede allora, cosa accomuna paesi sudamericani all'Iran? Effettivamente qualcosa in comune c'e' - Teheran ha notevolmente attivato gli sforzi al fine di ottenere sostegno da parte dei cosiddetti paesi "in fase di sviluppo". Naturalmente l'Iran ha ricevuto tale sostegno principalmente da quei paesi i cui rapporti con gli Stati Uniti lasciano a desiderare.

Ad esempio, il leader cubano Fidel Castro e il presidente dell'Iran Mahmud Ahmadinegiad hanno dichiarato che sono intenzionati a fermare l'espansione degli armamenti nucleari, sottolinenado allo stesso tempo che ogni paese ha diritto di usare armamenti nucleari a scopi pacifici.

Nel corso di una delle sue esibizioni, Castro ha elogiato il fatto che l'Iran "sia riuscito al giorno d'oggi ad accumulare una potenza abbasanza forte da contrapporre ai paesi occidentali". In risposta a quest'affermazione, il presidente dell'Iran ha affermato che "spero in una nuova ondata rivoluzionaria ed una collaborazione ancor piu' proficua" tra l'Iran e Cuba.

Il presidente del Venezuela Ugo Chavez si e' schierato in difesa del diritto dell'Iran di produrre energia nucleare e ha caratterizzato i due stati in questione "come fratello e sorella che si battono per la giustizia nel mondo". L'anno scorso tra Iran e Venezuela sono state discussi tutta una serie di accordi economici e commerciali. A Teheran si pronunciarono a favore del movimento di sinistra nei paesi dell'America Latina. In particolar modo venne messa in risalto la politica di Ugo Chavez, definendola quella piu' vicina in assoluto allo spirito della repubblica islamica.

A differenza di Cuba e Venezuela, la Bolivia non aveva mai avuto stretti rapporti con l'Iran. Tuttavia, il nuovo capo di stato Evo Moralez, si e' di recente incontrato col presidente dell'Iran.

Nel corso dell'incontro, hanno discusso le possibilita' di fondare un'unione energetica a tre tra Iran, Venezuela e Bolivia, comunica il quotidiano americano The Christian Science Mirror. La Bolivia e' intenzionata a nazionalizzare i settori del petrolio e del gas. In questo paese esistono enormi fonti di gas naturale, il cui consumatore principale al giorno d'oggi e' il Brasile.

La formazione di un'alleanza di questo genere, potra' indubbiamente influire seriamente sul mercato mondiale energetico. L'Iran ed il Venezuela rientrano tra i principali esportatori di petrolio e, una volta uniti, potranno andare ad influire seriamente sulla politica dei prezzi. In questo caso, pero', va detto che la dipendenza e' reciproca, dal momento che entrambi i paesi necessitano di un mercato di vendita e distribuzione. Che vantaggio riceveranno Teheran e Caracas dall'aumento dei prezzi del petrolio se non si riveleranno in grado di sfruttarlo?

Percio' e' prematuro parlare del fatto che paesi sudamericani e Iran possano effettivamente formare una tale "unione". "Amici contro" - e' uno slogan comodo dal punto di vista di dichiarazioni esorbitanti, ma niente piu'.

Vasilij Bubnov

Aleksandr Timoschik

Leggete anche a proposito: La guerra contro l'Iran: scenari e conseguenze

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