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Il dollaro potra' presto battere il suo record storico nei confronti dell'euro

04.03.2006
 
Il dollaro potra' presto battere il suo record storico nei confronti dell'euro

Lunedi' l'euro ha toccato i suoi minimi massimi da 18 mesi a questa parte nei confronti del rublo.

La moneta europea e' stata valutata 33 rubli e 33 copechi. E' la prima volta che l'euro cade cosi' in basso dall'estate 2003. Va detto che anche il dollaro ha subito una lieve oscillazione, perdendo piu' di 3 copechi. Gli esperti fanno notare che da due settimane a questa parte, entrambe le valute hanno perso colpi. Politkom.ru ha gia' rivolto l'attenzione alla tendenza spiegabile unicamente dalla politica intrapresa dalla Banca Centrale, tendente a rafforzare il rublo al fine di evitare un rialzo dell'inflazione. Nel frattempo, gli esperti internazionali prevedono una caduta rovinosa dell'euro verso la fine dell'estate. Il dollaro potra' raggiungere il traguardo storico di 1.15 nei confronti dell'euro, il che equivale a circa 30 rubli per ogni euro. In questo caso si tornerebbe al 2002.

David Mosina, anziano esperto di cambi valutari alla Lehman Brothers, non crede alla possibilita' che l'euro si possa presto rialzare. "L'euro ha perso il momento e di conseguenza si dovra' approffittare di qualsiasi occasione di un ritorno da parte dell'euro per vendere. Il dollaro, nell'arco dei prossimi tre mesi, potra' raggiungere una valutazione nei confronti dell'euro pari a 1.15", sostiene Mosina, secondo il quale i brokers dovrebbero massivamente vendere l'euro.

Considerando la recente tendenza al rialzo su tutti i principali mercati index americani, gli investitori stanno prestando piu' attenzione agli attivi locali. Nel frattempo, il prezzo del petrolio e' nuovamente volato alle stelle la scorsa settimana, cosa che non contribuisce alla crescita economica europea.

Questa settimana, gli speculatori di valuta estera sottolineranno con grande enfasi i risultati del meeting della Banca centrale europea in programma per il 2 marzo. Ci si aspetta in questa occasione che il tasso base venga nuovamente rialzato da 0.25% a 2.5%. "Malgrado il fatto che le ultime previsioni della economia americana sembrano buone, esse possono solamente dare una spinta a medio termine al dollaro. Le previsioni sono piuttosto un fattore che evita al dollaro di scivolare ancor piu' in basso, non in grado di stimolarne il rialzo", sostiene Elena Khrupova, analista alla compagnia di investimenti Broker Credit Service. Tuttavia, molti esperti ritengono che il dollaro manterra' le proprie posizioni grazie all'impatto di prezzi del petrolio piu' alti e di conseguenza frenera' la crescita economica nell'area dell'euro.

Al contrario della situazione dello scorso anno sul mercato russo delle valute estere, conseguenza della situazione internazionale dell'epoca, la Banca Centrale russa pare abbia modificato la propria posizione nei confronti della valuta locale nel 2006. Secondo stime del Ministero dello sviluppo e commercio economico, l'inflazione dovrebbe raggiungere il 3.9% nei primi due mesi dell'anno, quasi la meta' della previsione ufficiale (8.5%) prevista per il 2006. Nel corso di un recente incontro con il Gabinetto, il presidente Putin ha chiesto al governo di prestare particolare attenzione all'inflazione come principale forza frenante delo sviluppo economico. La Banca Centrale ha agito di conseguenza ed il tasso al cambio sia dell'euro che della valuta verde hanno iniziato contemporaneamente a cadere nel giro di un paio di giorni, tendenza che non veniva piu' notata da cinque anni a questa parte. Il rublo s'indebolisce mentre le due valute si rafforzano e viceversa. Anche senza ulterioriormente dibattere l'interpretazione dei burocrati in merito all' "effettivo tasso di cambio del rublo nei confronti della valuta estera", resta ancora incerta la seguente questione: in che modo il governo intende favorire la crescita economica della Russia rendendo i produttori nazionali meno competitivi?

Nel frattempo, i passi intrapresi dalla Banca Centrale possono trasformarsi in conseguenze disastrose dal momento che l'Unione Europea, il principale vicino nonche' partner commerciale della Russia, sta attualmente perdendo la battagli di competitivita' con le compagnie russe. L'unica ragione sta nel valore dell'euro. Una piu' debole valuta europea dovrebbe rendere le merci europee ancor piu' attrattive per i consumatori russi. Se si avvereranno le previsioni degli esperti, l'euro verra' svalutato piu' del 10% e raggiungere un livello pari a circa 30 rubli. Considerati i tassi anticipati della valuta in merito alla caduta nel 2006, la svalutazione dell'euro nei confronti del dollaro sara' pari al 20%, per cui le merci europee saranno molto meno care di quelle locali.

Lo sviluppo avra' sicuramente un impatto negativo sulle compagnie russe, in particolar modo sull'industria automobilistica. Ne risentiranno anche coloro i quali credevano sin di recente in un euro forte.

Politcom

Tradotto da Guerman Graciov

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