Pravda.ru

Dal mondo

Bin Laden rivendica personalmente l'11 settembre

25.05.2006
 
Bin Laden rivendica personalmente l'11 settembre

E' tornato a parlare tramite Internet Osama bin Laden, che in un video ha detto di aver personalmente assegnato i compiti ai 19 kamikaze dell'11 settembre 2001 scagionando così Zacharias Moussaoui, l'unica persona condotta a processo per gli attentati.

"Comincio col parlare del fratello Zacarias Moussaoui. La verità è che egli non ha alcun collegamento di sorta con i fatti dell'11 settembre. Sono certo di quel che dico perchè‚ io sono responsabile di aver affidato i compiti ai 19 fratelli... per quei raid e non ho assegnato il fratello Zacarias insieme a loro. La sua confessione di aver ricevuto l'incarico di partecipare a quei raid è una falsa confessione che nessuna persona intelligente dubita sia il risultato delle pressioni esercitate su di lui", si ascolta nel messaggio.

"I partecipanti alle azioni dell'11 settembre erano divisi in due gruppi: piloti e team di supporto per ciascun pilota per il controllo degli aerei. E poiché‚ Zacarias Moussaoui stava imparando come si vola, ne consegue che non era la ventesima persona dei team che dovevano tenere gli aerei sotto controllo, come sosteneva il governo americano. Se Moussaoui stava studiando per diventare pilota di uno degli aerei, che dica i nomi di quelli che gli erano stati assegnati per aiutarlo a controllare l'aereo. Non lo farà, per la semplice ragione che non esistono. Il fratello Moussaoui fu arrestato due settimane prima degli attacchi, e non sa niente. Se avesse saputo qualcosa, anche poco, del gruppo dell'11 settembre, avremmo detto al fratello comandante Mohamed Atta e ai suoi fratelli, che la benedizione di Allah sia su di loro, di lasciare immediatamente l'America, prima che il piano venisse scoperto".

Poi nello stesso messaggio Bin Laden fa riferimento anche alla prigione di Guantanamo Bay sostenendo che nessuno dei prigionieri "ha una qualsivoglia connessione con gli avvenimenti dell'11 settembre" e che "molti di loro non hanno alcun collegamento con al-Qaeda".

Fra questi ultimi cita Abu Abdul-Aziz al-Mutrafi, Sami al-Hajj e Tayseer Alouni, che definisce "uomini dell'informazione, giornalisti. Io espongo questi fatti non perché speri che Bush e i suoi agenti affrontino questi casi con lealtà, cosa che nessuna persona razionale si aspetta, bensì perchè ciò significa mettere in luce la tirannia, l'ingiustizia e l'arbitrarietà di questa amministrazione nell'uso della forza. Forse", conclude la voce attribuita a Bin Laden, "ci sarà un giorno fra gli americani qualcuno che desideri giustizia: quella è la strada per la pace e la sicurezza, se la cosa vi interessa".

Se il messaggio di Bin Laden fosse autentico si tratterebbe della sua prima rivendicazione della paternità degli attentati contro le Torri Gemelle e il Pentagono in quanto in altri messaggi il leader di Al Qaeda aveva solo parlato dei fatti dell'11 settembre 2001 compiacendosene ma senza mai avere affermato direttamente la sua responsabilità.
Si tratta del terzo messaggio audio di Bin Laden dall'inizio dell'anno: il primo è datato 19 gennaio, mentre il secondo è del 23 aprile.

| Ancora
3537