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I senatori americani si preparano ad adottare sanzioni nei confronti della Russia

25.03.2007
 
I senatori americani si preparano ad adottare sanzioni nei confronti della Russia

Un gruppo composto da nove senatori americani ha introdotto un decreto legge che prevede l'adozione di sanzioni da adottare nei confronti dell'Iran atte a vietare la cooperazione bilaterale fra Stati Uniti e Russia nel campo dell'energia nucleare in relazione alle forniture di armamenti e tecnologia nucleare da parte di Mosca a Teheran.

Il decreto legge in questione e' stato inoltrato al comitato per le questioni estere del Senato degli Stati Uniti per la successiva approvazione. Nel testo del documento viene indicato che entro 15 giorni dall'approvazione del decreto, le sanzioni verranno adottate nei confronti della Russia se nel frattempo il presidente americano George Bush non avra' segnalato al Congresso che la Russia ha interrotto qualsiasi tipo di cooperazione in ambito nucleare con l'Iran e che quest'ultimo ha provveduto a sospendere definitivamente il proprio programma di arricchimento dell'uranio e l'elaborazione di materiali nucleari.

Se il capo della Casa Bianca non confermera' quanto sopra, entro 15 giorni dall'approvazione del decreto legge nei confronti della Russia entreranno in vigore le sanzioni, secondo le quali "gli Stati si esimono dal concludere accordi nell'ambito della cooperazione con la Russia in campo nucleare oltre a non concedere licenze per quanto riguarda l'esportazione diretta ed indiretta in Russia di qualsiasi materiale nucleare, nonche' obiettivi, componenti ed altre merci, servizi e tecnologie che rientrino nell'accordo di cooperazione in ambito nucleare".

"In questo decreto legge viene nominata separatamente la Russia, Paese che ha contribuito in modo considerevole allo sviluppo del programma nucleare iraniano, legato da non indifferenti legami finanziari con Teheran", si legge nel documento d'accompagnamento la dichiarazione da parte di uno degli autori del decreto legge, il senatore repubblicano Gordon Smith, nel quale il senatore sottolinea il fatto che tale decreto legge proibisce a Washington di "aderire ad un accordo multimiliardario nell'ambito della cooperazione nucleare con Mosca".

"E' assai probabile che i russi lo riterranno un atto ingiusto, soprattutto alla luce della loro recente dichiarazione relativa al blocco delle consegne di combustibile nucleare destinato alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, - ha affermato il senatore Smith. - Personalmente sono soddisfatto di tale decisione e spero che si tratti di una nuova visione da parte di Mosca a proposito del programma nucleare iraniano, sebbene vada ricordato il fatto che nell'arco dell'ultimo decennio la Russia ha piu' volte sospeso periodicamente la propria collaborazione nucleare con l'Iran per poi riattivarla successivamente", ha dichiarato il senatore repubblicano Gordon Smith.

Gli Stati Uniti inoltre, non si ritengono in grado di dare il proprio assenso all'entrata nel WTO di un Paese, il quale "collabora con l'Iran in ambito nucleare, effettuando la vendita di materiali, merci e tecnologie che contribuiscono non solo al processo di arricchimento dell'uranio, bensi' anche al programma missilistico dell'Iran".

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