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Bush: il peggior presidente di sempre?

23.02.2007
 
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Bush: il peggior presidente di sempre?

E' ancora troppo presto per dirlo ma, se e' vero che la prima impressione e' quella che conta, George W. ha parecchio di cui rispondere. Sappiamo che, in un modo o nell’altro, e' responsabile della morte di tante persone innocenti. Ci chiediamo quanti anni debbano passare prima che la gente smetta di soffrire per cio' che Bush ha deciso di fare, per quanto ha tormentato l’intero Medio Oriente.

In questi giorni tutti si chiedono se George W. Bush sia stato davvero il peggior presidente di tutta la storia degli Stati Uniti d'America. Come fare a stabilirlo? Bush magari è stato moralmente quello più squallido? Il peggior fruitore della lingua inglese? Da quando la bomba atomica fu sganciata, numerosi poveri stolti non sono più riusciti a pronunciare la parola "nucleare". Che abbiano qualche sindrome in comune con George W.?

Per esempio, il nostro [degli americani, NdT] decimo presidente, John Tyler, può rappresentare un potenziale candidato al titolo di peggior presidente? Molte persone che magari non l’hanno mai sentito nominare è probabile conoscano però lo slogan propagandistico “Tippecanoe, e anche Tyler”. Come è noto, Tippecanoe (soprannome di William Henry Harrison, governatore che condusse la battaglia omonima) resistette circa un mese prima di morire per aver contratto un raffreddore durante il suo discorso inaugurale.

Al contrario, Tyler viene ricordato – sempre che questo sia possibile – in quanto l’unico presidente ad esser stato abbandonato da tutti i suoi ministri eccetto uno. Attenzione a non confonderlo con Zachary Taylor – dodicesimo presidente – anch’egli in realtà non impossibile da dimenticare, allo stesso modo di Tyler.

Che “dimenticabile” sia sinonimo di “peggiore”? Millard Fillmore, Franklin Pierce e Benjamin Harrison (nipote di Tippecanoe) furono uomini decisamente negati per la causa politica, ancorché personaggi mansueti. Non si può dire lo stesso di James Buchanan, il quindicesimo presidente (dal 1857 al 1861); oltre a essere stato, politicamente parlando, un noioso e mediocre asino da soma, furono la sua vigliaccheria nel gestire la questione del Sud e le sue idee sulla schiavitù a stroncare l’ultima possibilità per gli Stati Uniti di evitare gli orrori della guerra civile.

Le conseguenze della vile condotta politica di Buchanan si rivelarono durature e molto gravi. Contrariamente a quanto si può dire, ad esempio, di uno come Warren Harding. Harding, il ventinovesimo presidente, è stato insignito svariate volte del riconoscimento speciale di peggior presidente per aver introdotto una manciata di squallidi delinquenti nella sua amministrazione – che, altrimenti, sarebbe stata notevole. Harding era un uomo sciatto con problemi di alcolismo, e incapace, similarmente a Bill Clinton, di tenersi su i pantaloni.

Poiché bere era illegale durante il periodo in cui rimase presidente (1921-23), Harding pensò bene di abbandonarsi ai fiumi dell’alcol tra le mura della Casa Bianca stessa; ciò non lo rese di certo un buon modello comportamentale, anche se c’è da dire che nessuno, in tutto il paese, dava allora troppa importanza alla cosa (tutti gli adulti facevano lo stesso nel bar dietro casa). È fantastica la storia del buon Warren che allegramente se la spassa con l’amante nel guardaroba, mentre la moglie viene trattenuta dagli agenti dei servizi segreti affinché non entri e lo esponga alla flagranza di reato. Ma fu il peggiore costui? Non proprio.

Altri candidati ad un posto d’onore nella lista dei peggiori sono Herbert Hoover, James Madison, Ulysses Grant e Richard Nixon. Il repubblicano Hoover, nonostante la propaganda democratica, non causò la crisi del '29 né rimase indifferente alle sofferenze della sua gente. Fu un uomo brillante e rispettabile ma, come presidente, in assoluto il più sfortunato.

Madison, il quarto presidente, giustamente definito il Padre della Costituzione, nelle descrizioni incarna il prototipo del grand’uomo, anche se dovette rinunciare al proprio mandato per aver deciso di combattere contro l’Inghilterra nel 1812 senza esercito e con una flotta ridimensionata. La sua politica estera nel New England fu così odiata che la giovane repubblica federale, per cui aveva tanto lottato, quasi si spaccò. Ma il peggio doveva ancora venire. Madison non riuscì a evitare l’occupazione di Washington e la distruzione della Casa Bianca da parte degli inglesi. Comunque, nel passare del tempo, le conseguenze dei suoi errori si attenuarono, abbastanza da non fargli conquistare il titolo di peggior presidente.

Grant fu un uomo troppo nobile per poter essere definito il peggiore. Anch’egli portò qualche mascalzone al governo ma, come Harding, non vi ebbe nulla a che fare. Inoltre, fu l’ultimo presidente prima di Lyndon Johnson a battersi per i diritti dei neri.

Per quanto riguarda Nixon, è ancora presto per dirlo. Vivono ancora troppe persone che lo amano o lo odiano. La decisione su quest’uomo curioso, dalla faccia larga, dipenderà dal giudizio dalla generazione degli anni ’50-'60 e da quello delle successive.

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