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USA-India: nuova alleanza strategica?

21.11.2006
 
USA-India: nuova alleanza strategica?

Questa settimana le relazioni diplomatiche tra India e Stati Uniti hanno fatto un grande passo avanti. Quasi un anno e mezzo fa, Luglio 2005 a Washington, era stata proposta una forte collaborazione in campo nucleare tra i due paesi.

Venerdi scorso il Senato Americano ha approvato il disegno di legge che consentirà la vendita di tecnologia, combustibile e reattori nucleari all´India. Questo sarà possibile dopo l´approvazione da parte del Congresso a Dicembre, l´ultimo tassello necessario, dopo l´approvazione di Camera dei Rappresentanti e Senato.

Tutto sembra già scritto, ma in realtà l´approvazione finale, da parte del Congresso, non è cosi semplice. Prima di tutto Camera e Senato hanno approvato due documenti diversi. L´ultima versione, approvata dal Senato, sarebbe quella meno gradita dalle autorità Indiane. In questa versione del documento, infatti, viene richiesto alle autorità Indiane di "contenere le ambizioni nucleari Iraniane".

Inoltre il presidente Americano dovrà dichiarare che l´India ha partecipato alle trattative internazionali per, appunto, limitare le ambizioni dell´Iran riguardo l´energia nucleare. Queste due richieste rappresentano un problema di non facile soluzione per l´India, di cui l´Iran è uno dei più importanti partners in campo energetico. Come se non bastasse, in India risiede una folta minoranza Sciita, cosa che rende le relazioni con Teheran ancora più delicate.

Le autorità Indiane hanno apprezzato il passo avanti, ma si sono dichiarate non disponibili a rivedere gli accordi presi a Wasghinton nel 2005. Il primo ministro Indiano venerdì ha dichiarato che "la strada è ancora lunga prima che la cooperazione nucleare tra India e Stati Uniti diventi realtà".

La questione non è facile per nessuno dei due paesi. L´India deve trovare un modo per usufruire della cooperazione Statunitense senza rompere con Teheran. Gli Stati Uniti devono riuscire a giustificare questa cooperazione con un paese che non ha ratificato il trattato di non proliferazione delle armi nucleari, come è appunto, l´India.

Washington punterà sul controllo dell´Iran, sulla questione ambientale e sull´appoggio alla più grande democrazia del mondo. Tre obiettivi, di sicuro, di grande portata. L´India infatti, potrebbe diventare il pilastro Americano in Asia. Si tratta, ormai, di una grande potenza, unica nella sua area, se si esclude il Giappone, ad avere un governo democraticamente eletto.

Ciò potrebbe fare dell´India un punto di riferimento per i paesi limitrofi. A cominciare dall´Iran, passando per il Pakistan e facendolo notare anche alla Cina. L´energia nucleare, inoltre, permetterebbe, almeno teoricamente, di diminuire le emissioni inquinanti che sono causa del riscaldamento globale. La questione Iraniana è più complessa rispetto alle altre ed è, sicuramente, l´obiettivo a breve termine dell´amministrazione Bush. Tutto dipenderà da che rapporto riuscirà a mantenere Nuova Delhi con Teheran.

A prescindere dal voto del Congresso a inizio Dicembre, sembra che gli USA stiano avviando una nuova politica nel continente Asiatico. Si tratta, forse, di un tentativo di creare una nuova forte alleanza, come quella col Giappone, per controbilanciare lo strapotere della Cina. Potrebbe essere anche una mossa di marketing per la democrazia. Una vetrina per i paesi vicini, che potrebbero ammirare le "meraviglie" della tecnologia Statunitense e cominciare a domandarsi se la democrazia non sia poi cosi male.

Certo è che si sta aprendo un nuovo capitolo nelle relazioni USA - India e nella questione Iraniana. Tutto ciò smuoverà parecchio l´area, già surriscaldata da tempo. Secondo la Reuters, il Pakistan riceverà tecnologie nucleari dalla Cina. Come reagiranno Giappone, Corea del Nord e Corea del Sud? Probabilmente si tratta solo del primo passo.

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