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Anno 2006: l'inizio di cambiamenti globali?

21.02.2006
 
Anno 2006: l'inizio di cambiamenti globali?

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica e fino ai nostri giorni, tutta l'attenzione e' stata concentrata sugli Stati Uniti. Tuttavia, nel 2006 gli Stati Uniti condivideranno l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale con paesi come la Russia, la Cina e l'Iran.

Nel 2006, nell'ambito della politica internazionale, domineranno due correnti fondamentali - quella cino-americana e quella russo-americana. Nell'ambito della politica russa, si osserva l'intenzione di far fronte all'infiltrazione dell'influenza americana nei territori che formavano l'ex Unione Sovietica. La Russia considera gli stati che si trovano in questi territori in qualita' di sfera di propria influenza. Da parte loro gli Stati Uniti, sullo sfondo della guerra in Afghanistan, hanno posto l'accento nell'ambito della loro politica sull'Asia Centrale e a seconda dell'opinione russa, nel 2005, malgrado la guerra in Iraq, hanno diffuso la propria influenza in Ucraina. Tutto questo ha causato una revisione della propria politica estera da parte della Russia, la quale ha iniziato a riguardare piu' attentamente l'osservazione dei propri diritti e a riformare le forze armate. Nel 2006 e' atteso l'ulteriore sviluppo di questa tendenza.

Anche la Cina nel 2006 agira' in modo piu' sicuro sulla scena internazionale, andandosi a trasformare in qualcosa simile ad una grande potenza economica. D'altro canto, questo non rappresenta ancora il toccasana dai problemi. La veloce crescita economica, che nel 2006 in Cina ha rappresentato circa il 9%, non e' sinonimo di salute economica soprattutto in un paese dove lo svilupo economico rappresenta l'unica possibilita' di conservare un posto sulla scena mondiale. Tali dati di crescita difficilmente permetteranno alla Cina di far fronte al problema della disoccupazione. Al fine di stabilizzare la situazione, la Cina fara' ancor maggiori investimenti nello sviluppo dell'infrastruttura del trasporto centrale ed occidentale. Questo tentativo sara' mirato a creare ulteriori posti di lavoro, al fine di dare un taglio all'emigrazione. Nel 2006 e' possibile che la Cina si mettera' alla ricerca di forze in grado di contenere la pressione da parte degli Stati Uniti. Una di queste forze puo' essere considerata la capacita' da parte della Cina di contenere la Corea del Nord.

Il 2005 e' stato un anno decisamente istruttivo per l'Iran. Ha imparato dalla Corea del Nord come sia possibile, sorridendo e dando il proprio assenso a qualunque tipo di collaborazione, occuparsi dei propri problemi interni oltre a sviluppare il programma nucleare.

L'Iran si rende perfettamente conto che costruire il proprio programma nucleare non sara' cosi' semplice, per cui nel 2006 a questo scopo gli si prospetteranno tre vie d'uscita. La prima, la piu' rischiosa, prevede la prosecuzione dell'elaborazione del programma nucleare, nella speranza che il tutto passi inosservato agli occhi dei servizi speciali americani ed israeliani. La seconda via, in gran parte dipende da Israele - se Israele attacchera' l'Iran, quest'ultimo avra' la possibilita' di proclamarsi leader del mondo islamico nonche' "vittima della lotta antisionistica". La terza via d'uscita prevede il mantenimento dell'attuale linea, cioe' gradatamente, passo per passo sviluppare il proprio programma nucleare senza per questo eccedere.

La vittoria in Iraq nel 2006 continua a restare una chimera per gli Stati Uniti. L'Iraq, come in precedenza, continuera' ad essere uno stato instabile dall'alto livello di violenza. Tuttavia, malgrado le svariate situazioni critiche, il sistema politico in Iraq iniziera' gradatamente a formarsi. Solo allora sara' possibile un graduale ritiro delle truppe.

Cosa sara' della Russia?

Nel 2006 alla Russia spettera' il compito di essere piu' pragmatica nella sua politica e di concentrarsi o nel settore economico o in quello della sicurezza. Riportare successo in entrambi i settori sara' impossibile. Nel 2005 la Russia ha cercato di farsi notare su vari fronti, tuttavia ha saputo raggiungere concreti risultati solo grazie al fatto che si e' rivelata all'altezza di prendere sotto il proprio controllo l'attivita' dei separatisti ceceni, contribuendo in questo modo al ritiro delle truppe americane dalle loro basi situate sul territorio dell'Uzbekistan.

E' molto probabile che nel 2006 si rafforzino i legami tra la Russia e l'occidente. Tutto cio' si spiega col fatto che la Russia rappresenta il piu' grande in Europa e l'unico nell'Europa centrale fornitore di gas naturale, il cui prezzo nel 2006 e' destinato a salire alle stelle.

Gli introiti ricavati dalla vendita di risorse energetiche permetteranno alla Russia di procurarsi nuovi tipi di armamenti che le consentiranno con grande efficacia di intraprendere la politica della carota e bastone nei confronti dei vicini.

Nei rapporti con i paesi che le dimostreranno una forte opposizione, le azioni della Russia saranno di carattere riflessivo, non precipitoso e calcolato. Nonostante il fatto che la Georgia rappresenti un paese abbastanza debole, i suoi umori antirussi sono decisamente forti ed inoltre essa viene appoggiata non solo dall'occidente, ma anche dal colosso energetico VR, uno tra i principali investitori stranieri in Russia. Per cui la Russia si asterra' dalla confrontazione aperta con la Georgia indipendentemente da cio' per per essa provi.

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