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In Ucraina sotto processo la donna-vampiro

20.08.2006
 
In Ucraina sotto processo la donna-vampiro

In Ucraina ha avuto luogo la prima udienza del processo a carico di  Diana Semenuhi, meglio conosciuta come "la vampira di Odessa".

La 31enne Diana Semenuhi e' accusata di svolgimento di rituali satanici nel corso dei quali utilizzava il sangue di minorenni orfani o abbandonati i quali obbligava altresi' a fare uso di alcool e a sniffare colla. La "donna-vampiro" e' stata accusata in base ai codici 332 e 125 del Codice penale ucraino.

All'udienza non si e' presentato nessuno dei testimoni e l'imputata ha dichiarato che le accuse formulate a suo carico dai minorenni nel corso delle indagini, sono state loro strappate con la forza. Diana Semenuhi ha poi raccontato di essere stata costretta a riconoscere le proprie colpe a seguito di un lungo pestaggio da parte delle forze dell'ordine nei suoi confronti.

L'imputata ritiene altresi' che le prove a suo carico, cioe' i coltelli ed i tubetti di colla trovati nel suo appartamento, sono state fabbricate dal momento che la perquisizione dell'appartamento in cui vive e' avvenuta in sua assenza e senza il suo consenso.

La "vampira" ha altresi' negato le accuse di satanismo, a causa delle quali il suo caso ha avuto una risonanza enorme in Ucraina. Secondo le dichiarazioni della donna, la sua fede si basa "sugli antichi insegamenti del Kabbalah e della meditazione", pur avendo riconosciuto di aver utilizzato sangue nel corso dei rituali, tuttavia solamente col consenso dei donatori ed in minime dosi.

Il tribunale di Odessa ha stabilito di verificare le dichiarazioni della donna in merito alle falsificazioni delle prove per le quali e' stata accusata. L'udienza successiva e' in programma per l'11 settembre.

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