Pravda.ru

Dal mondo

Giappone: ucciso il sindaco pacifista di Nagasaki

19.04.2007
 

Il sindaco di Nagasaki, Itcho Ito di 61 anni, particolarmente attivo sul fronte pacifista per i suoi interventi a favore del disarmo atomico, è morto oggi dopo essere stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco sparati da un membro di un'organizzazione collegata alla Yamaguchi-gumi, la più potente yakuza (mafia) giapponese. L'assassino, Tetsuya Shiroo è stato subito arrestato dalla polizia locale.

Candidato al quarto mandato, il sindaco di Nagasaki si era distinto in questi anni per la sua ferma denuncia del riarmo internazionale e per aver criticato le potenze nucleari, ed in particolare gli Stati Uniti, per non far avanzare sforzi per il disarmo atomico. "Gli Stati Uniti stanno permettendo lo sviluppo nucleare di altri paesi e sono in fase di costruzione di un sistema di cooperazione di tecnologia nucleare" - aveva denunciato lo scorso agosto Ito durante la cerimonia di commemorazione del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki di fronte a circa 5.000 sopravvissuti, autorità, diplomatici ed invitati, oltre che al primo ministro Junichiro Koizumi. In quell'occasione il sindaco di Nagasaki aveva affermato che "il trattato internazionale per prevenire la proliferazione nucleare è al bordo del collasso".

Insieme col sindaco di Hirioshima, Akiba Tadatoshi, il sindaco di Nagasaki era promotore dell'iniziativa "Mayors for Peace", che accoglie i sindaci di tutto il mondo impegnati nelle politiche di disarmo progressivo degli armamenti nucleari. "Mayors for peace" si incarica di facilitare la collaborazione e il coordinamento tra le città che sostengono il progetto di un'abolizione totale delle armi nucleari.

Il suo compito principale è il lavoro, in sede internazionale, atto a costruire una precisa consapevolezza riguardo il pericolo degli armamenti nucleari in vista di un disarmo generalizzato. "Mayors for peace" è anche formalmente impegnata nel perseguire una duratura pace mondiale con un'opera di denuncia e di intervento in caso di carestie, povertà, accoglienza di rifugiati, abusi nei diritti umani, crimini ecologici e in ogni altro caso che metta in crisi la pacifica coesistenza tra i popoli.

Il 6 luglio 2006, per le celebrazioni del 10° anniversario del parere espresso dalla Corte internazionale di Giustizia circa l'illegittimità dell'uso e della minaccia dell'uso dell'arma nucleare, il vice presidente della Campagna e sindaco di Firenze Leonardo Domenici ha fatto pervenire all'attuale presidente e sindaco di Hiroshima, Akiba Tadatoshi, una lettera con la quale, insieme a tutti i sindaci italiani, chiede che tutte le armi contemplate nella definizione "Armi di Distruzione di Massa" - nucleari, chimiche e batteriologiche - vengano definitivamente abolite.

Va ricordato che il 18 gennaio 1990 l'allora sindaco di Nagasaki, Hitoshi Motoshima, fu colpito dai colpi di pistola sparati da un estremista di destra, ma il primo cittadino si salvò. Motoshima finì nel mirino perché aveva apertamente criticato il defunto imperatore Showa (Hirohito) per aver spinto il Giappone nella Seconda guerra mondiale, accusandolo quindi indirettamente di aver cagionato l'olocausto nucleare di Hiroshima e Nagasaki del 1945.

Fonte: www.unimondo.org

| Ancora
3468