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La guerra nucleare iniziera' il 22 agosto?

14.08.2006
 
Pagine: 12
La guerra nucleare iniziera' il 22 agosto?

Il nostro pianeta è sull'orlo di un'altra guerra mondiale che il 22 agosto prendera' il via nel Medio Oriente. Non si tratta di una previsione fatta da Nostradamus, bensi' da uno scienziato politico americano, Bernard Lewis, e pubblicata nel Wall Street Journal. Lewis ha stretti legami con l'amministrazione di Bush cosiccome con i non-conservatori che spingono a favore della soluzione di forza nei confronti della "minaccia iraniana".

Lewis e' convinto che sia proprio Teheran a scatenare il conflitto mondiale attacando l'Israele. Ma perche' proprio il 22 agosto? Semplicemente perche' Washington ha fissato una scadenza al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad richiedendo uno smantellamento generale dei programmi nucleari entro questa precisa data ed e' evidente che Teheran non abbia nessuna intenzione di acconsentire. Potra' anche sembrare strano, ma quest'anno la notte del 22 agosto rappresenta la notte in cui il mondo musulmano celebrerà il viaggio del suo profeta Mohammed a Gerusalemme e la sua ascensione in cielo. Secondo Lewis i seguaci di Mohammed avranno quindi un'occasione perfetta per coronare le loro celebrazioni attaccando Israele, a cui fara' seguito un'immediata rappresaglia.

"Ai miei occhi uno scenario tale non appare troppo irreale", ha commentato Sergey Markov, scienziato politico russo. "Oggigiorno nel Medio Oriente tutto e' possibile. La gente che ci vive e' pazza e continua costantemente a giocare col fuoco. La loro situazione e' uscita di controllo ed è pronta ad esplodere in qualsiasi minuto. Tra l'altro, in quell'area la nuova guerra mondiale e' gia' in corso".

Primo atto

Piu' a lungo prosegue l'invasione israeliana nel Libano, sempre più evidente diventa il fatto che Tel Aviv punti effettivamente su molto di piu' della semplice eliminazione di Hezbollah. Israele potrebbe aver da tempo fatto ricorso ai propri onnipresenti esploratori per mettere fine all'attivita' di resistenza. E nemmeno la totale distruzione di tutto il potenziale dei lanciarazzi di Hezbollah rappresenta un problema per l'esercito israeliano, tremenda e potente macchina distruttrice.

Allora che senso hanno gli infiniti bombardamenti delle città e dei villaggi libanesi? E perche' il tutto avviene sotto lo sguardo benevolo degli Stati Uniti? Tutto cio' avviene esattamente nel momento in cui gli americani sembrano incapaci di forzare l'Iran ad accosentire alle loro richieste. L'occupazione libanese, giustificata col fatto di doversi difendere da Hezbollah, rappresenta in se' niente piu' che un preciso alibi con lo scopo di risolvere il problema iraniano.

Secondo atto

Israele ha gia' ottenuto il risultato minimo sbarazzandosi di Hezbollah lungo il confine. Di cos'ancora ha bisogno? L'Unione Europea ha gia' proposto di riempire la zona occupata con truppe di pace senza che Tel Aviv abbia ancora dato il proprio assenso a proposito. Gli Stati Uniti, da parte loro, non hanno fretta di dare luce verde, per cui e' netta l'impressione che entrambi i paesi stiano intenzionalmente attendendo il momento in cui l'Iran verra' coinvolto nel conflitto. Le due parti in attesa potrebbero parare l'attacco portato dai razzi iraniani, che Tel Aviv sara' in grado di intercettare come spesso aveva gia' fatto in precedenza con quelli iracheni, con la differenza che in questo modo sia Washington che Tel Aviv avranno acquisito una motivazione ufficiale per scatenare l'offensiva nei confronti dell'Iran.

Terzo atto

Israele attacchera' le basi nucleari iraniane. Gli Stati Uniti forniranno il proprio supporto grazie alla Marina nel Golfo Persico e probabilmente grazie anche all'aviazione. L'Iran, in quest'ottica, non esitera' a scatenare la propria offensiva su vasta scala nei confronti delle basi israeliane e delle navi statunitensi, e a questo punto nessuno potra' garantire che il resto del mondo arabo rimarra' a guardare standosene con la mani in mano.

Quarto atto

Ben presto altre nazioni come la Turchia verranno inevitabilmente trascinate nell'orbita della guerra. In Afghanistan ed in Iraq i gruppi antigovernativi intensificheranno la loro attivita' e fatalmente il conflitto s'incentrera' sul controllo dei territori muniti delle risorse petrolifere piu' importanti. Questo è esattamente cio' a cui mirano gli Stati Uniti. Il possesso finale dell'oro nero da parte di una delle parti in conflitto provochera' la dura resistenza sia da parte dell'Asia che dell'Europa. Inoltre e' assai probabile che anche la Russia verra' provocata al fine di trascinarla attivamente nel conflitto. Tutto cio' potrebbe infine trasformarsi nel quinto atto a cui nessuno desidera credere...

Opinione di uno scienziato politico

Alexander Prohanov, redattore principale della rivista "Zavtra": "Apocalisse domani"

- A forza di tirare la corda che conduce alla tragica catena di eventi, questa si e' spezzata. La Siria e l'Iran entreranno in guerra subito dopo il Libano. Gli attacchi di parte americana ed isaeliana nei confronti delll'Iran comporteranno l'interruzione delle esportazioni di petrolio in Europa ed in Cina, le cui economie ne risentiranno. In conclusione l'intera area asiatica si ritrovera' in pieno caos.

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