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5 euro per provare l'ebbrezza di essere prigionieri in un carcere del KGB

14.08.2006
 
5 euro per provare l'ebbrezza di essere prigionieri in un

Negli ultimi tempi va di gran moda nelle ex repubbliche sovietiche il turismo legato alla pagina piu' macabra del passato comunista: dopo le escursioni per i gulag nonche' l'idea di costruire un centro residenziale in uno di essi, cose che vi abbiamo gia' raccontato in precedenti articoli, d'ora in avanti in Lettonia ci sara' la possibilita' di trascorrere un paio d'ore in una ex prigione del KGB nella quale, per soli 5 euro, vi faranno provare tutte le sensazioni piu' umilianti, compresa la simulazione di pena capitale: la vostra!

A Liepaja infatti, citta' situata sul Mar Baltico, un gruppo di intraprendenti lettoni ha avuto l'originale idea di affittare una ex prigione del KGB, trasformandola in un centro di attrazione per turisti stranieri e non, amanti delle sensazioni forti. Ad esempio alcuni giorni fa, davanti all'ingresso della ex prigione si sono radunate 20 persone: un gruppo formato da 14 studenti lettoni piu' l'insegnante e 5 turisti americani, tutti col desiderio, per almeno un paio d'ore, di sentirsi prigionieri politici. I venti clienti della prigione sono stati accolti da Ajnras Mairis, una delle "guide" che recita la parte della guardia carceraria, il quale senza badare troppo per il sottile ha fatto subito capire cosa sarebbe successo nelle due successive ore: "Sapete che finisce qui dentro? - si e' cosi' presentato Mairis - Le spie capitaliste alle quali caviamo di bocca informazioni segrete".

Il motto dell'escursione e' uno solo: obbedire. E nemmeno per i bambini viene fatta eccezione. Poi si sale di due piani attraverso corridori semibui nei quali e' ancora possibile sentire l'odore di sudore che traspare dal macabro passato. E improvvisamente si sente uno sparo: evidentemente e' stata appena inscenata una condanna a morte nei confronti di un "prigioniero" castigato con un colpo di Nagan alla nuca e un bambino di 8 anni scoppia a piangere dallo spavento. Poi a qualcuno viene ordinato di lavare i pavimenti, ad altri di stare faccia al muro con le mani in alto e tutti obbediscono.

"Ci hanno detto che se abbassiamo le mani ci obbligheranno a pulire i gabinetti, - racconta una turista americana di 27 anni giunta appositamente in Lettonia in compagnia del proprio fratello. - Li avete visti i gabinetti?".

5 euro per provare l'ebbrezza di essere prigionieri in un
Effettivamente definirli gabinetti nel vero senso della parola e' dura, dal momento che si tratta semplicemente di tre buchi scavati nel pavimento.

Quasi per mezzo secolo in questa prigione venivano rinchiusi prigionieri, prevalentemente politici. L'edificio venne costruito nel 1905 in seguito ad una sommossa di un gruppo di marinai contro lo zar russo. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale, nell'edificio i nazisti torturavano e uccidevano dissidenti e disertori. Dopo la fine della guerra, nella prigione di Liepaja si e' insediata la polizia segreta sovietica, il KGB, che nella prigione rinchiudeva gli oppositori del regime e l'edificio venne definitivamente chiuso nel 1997.

"L'edificio l'abbiamo rilevato in uno stato veramente pietoso e siamo stati costretti a farlo restaurare da cima a fondo - racconta la "guardia carceraria" 23enne Mairis. - Questo edificio rappresenta la "macabra pagina della nostra storia". I bambini sanno poco o niente a proposito di quei tempi e noi facciamo loro vedere come si viveva ai tempi dell'esistenza di quel mostro, l'Unione Sovietica, fino al momento in cui la Lettonia ha riacquistato la sovranita'".

Ed in effetti in Lettonia sono sorte molte polemiche a proposito dell'originale idea: alcuni ritengono che non sia giusto trasformare un luogo di torture e morte in un'attrazione turistica, mentre altri sono dell'opinione diametralmente opposta. "Ogni tanto succede che qui giungano ex prigionieri sovietici per raccontare le proprie storie", - dice Mairis -. Sono ancora vivi due ex detenuti proprio di questa prigione negli anni della Seconda guerra mondiale che pero' si sono rifiutati di venire, dal momento che i ricordi del periodo che vi hanno trascorso continuano a non dar loro pace".

L'escursione nel carcere costa circa 5 euro e pagando a parte si puo' anche prendere parte alle torture in qualita' di vittima, cosiccome e' possibile passare tutta la notte in cella senz'acqua e senza dormire ed inoltre ancora prendere parte alla scena che prevede la propria esecuzione. A volte pero' anche Majrias viene preso dai dubbi, poiche' effettivamente non tutti i frequentatori del carcere sono interessati nel venire a conoscenza delle pene atroci a cui venivano sottoposti i detenuti politici del carcere in quei terribili anni. "Ad alcuni interessano solo le sensazioni forti e non le lezioni di storia. Telefonano a casa e dicono: "Ciao cara, lo sai che sono in prigione?".

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