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Cheney: ritiro dall'Iraq sarebbe un disastro per gli Usa e il Medio Oriente

14.03.2007
 

Un precipitoso ritiro americano dall'Iraq sarebbe un disastro per gli Stati Uniti e l'intero Medio Oriente", ha dichiarato oggi il vice presidente americano Dick Cheney, in un discorso a Washington alla convention dell'Aipac (American Israel Public Affairs Committee), importante lobby americana a favore d'Israele.

Il Pentagono sta studiando l'ipotesi di una rapida 'exit strategy' dall'Iraq nel caso in cui l'invio di truppe supplementari si rivelasse inefficace o se il Congresso ostacolasse il dispiegamento dei rinforzi.

Lo ha confermato Casa Bianca dopo che la notizia era apparsa sul 'The Los Angeles Times'. Il portavoce Gordon Johndroe ha citato le parole del segretario alla Difesa Robert Gates che la scorsa settimana aveva dichiarato che sarebbe stato irresponsabile per gli Usa non considerare una via d'uscita alternativa se l'attuale escalation del livello delle truppe non riuscisse a porre fine alla violenza in Iraq.

A indurre gli strateghi del Pentagono a puntare a dotarsi di un programma alternativo c'e' la consapevolezza, ormai largamente maturata, che potrebbe non bastare nemmeno la decisione di Bush d'inviare sullo scenario iracheno ulteriori 21.500 uomini con compiti bellici in senso stretto, piu' 4.500 adibiti a funzioni logistiche, per un totale di 26.000 effettivi da aggiungere ai 140.000 gia' di stanza nel Paese del Golfo Persico.

Fonte: www.canisciolti.info

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