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L’olocausto iracheno e il milione di morti che si poteva evitare

13.02.2007
 
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L’olocausto iracheno e il milione di morti che si poteva evitare

E' quasi il quarto anniversario dell'illegale invasione attuata dalla coalizione congiunta di Stati Uniti, Inghilterra e Australia. Qual e' stato il costo economico e in vite umane della guerra di Bush all'Iraq?

In breve, fino a febbraio 2007:
1- il costo completo è stato di 2.3 miliardi di dollari,
2- ci sono 3.7 milioni di profughi iracheni,
3- le morti post-invasione in eccesso (morti che si sarebbero potute evitare, che non dovevano avvenire) sono un milione,
4- le morti di bambini sotto i 5 anni ammontano a 600.000,
5- ci sono stati 1.7 milioni di morti iracheni in eccesso derivanti dalle sanzioni di guerra imposte dall'Occidente dal 1990 al 2003,
6- ci sono stati 1.2 milioni di morti tra i bambini sotto i 5 anni nel periodo tra il 1990 e il 2003 a causa delle sanzioni di guerra,
7- i morti totali della Coalizione sono all'incirca 3.360.

Queste terrificanti stime da fonti autorevoli sono di seguito documentate per esteso.
1- IL COSTO ECONOMICO PER GLI STATI UNITI. Il costo rateo della guerra in Iraq (ovvero il costo totale, impegnato a lungo termine, non solamente il finanziamento del Congresso valutato come “spesa contabile”) è 2.3 miliardi di dollari secondo le stime del professor Joseph Stiglitz (docente alla Columbia University e Nobel per l'economia nel 2001) e la sua collega di Harvard, prof.ssa Linda Bilmes.

2- PROFUGHI IRACHENI. Il numero di rifugiati iracheni è ora di 3.7 milioni totali - di cui 2 milioni fuori Iraq e 1.700.000 entro i confini – e l'UNHCR [United Nations High Commissioner for Refugees, alias l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati] ha previsto che alla fine di quest'anno i profughi iracheni all'interno del paese saliranno a più di 2.3 milioni.

3- LE MORTI IRACHENE IN ECCESSO DOPO L'INVASIONE. Nell'ottobre 2006 una stima di “655.000 morti post-invasione in eccesso nell'Iraq occupato fino a luglio 2006” è emersa da un gruppo di ricerca medica epidemiologica di alto livello nel miglior Dipartimento per la pubblica salute americano (e del mondo), la Bloomberg School of Public Health, presso una delle migliori università americane, la Johns Hopkins, ed è stata pubblicata con analisi di altri esperti in un giornale medico di spicco (The Lancet) e approvata da 27 dei maggiori esperti medici australiani nell'area.

 Consideriamo le seguenti stime dei medici del Johns Hopkins sulle "percentuali annuali di morti per 1,000 abitanti" a 13.3 (post-invasione) confrontandole con il 5.5 (pre-invasione, dopo 12 anni di sanzioni menomanti) e il 4.0 (in un Iraq povero di risorse, ma in pace coi paesi vicini, Siria e Giordania; dati della Divisione sulla Popolazione dell'ONU.

La "percentuale di morti in eccesso post-invasione su 1000 abitanti” è stata di 13.3 - 5.5 = 7.8 (nel primo confronto) o di 13.3 - 4.0 = 9.3 (se comparata alla situazione pre-guerra). Considerando una popolazione media di 27 milioni, il totale delle "morti in eccesso post-invasione" (in 4 anni, cioè a febbraio 2007) è di 7.8 x 2.700 x 4 = 842,000 e 9.3 x 2.700 x 4 = 1.004.400, cioè UN MILIONE.

4- BAMBINI SOTTO I 5 ANNI MORTI DOPO L'INVASIONE. Le morti infantili, di bambini sotto i 5 anni, ammontano ad un totale di 600.000 dopo l'invasione, come stabilito dai dati della Divisione sulla Popolazione dell'ONU. Il 90% di questi morti sotto i 5 anni si sarebbe potuta evitare ed è da imputarsi alle indecenti violazioni della Convenzione di Ginevra da parte degli occupanti.

5- LE MORTI IN ECCESSO PER LE SANZIONI DI GUERRA (1990-2003). I morti in eccesso in Iraq durante gli anni 1990-2003 per le sanzioni di guerra sono arrivati a 1.7 milioni.

6- BAMBINI SOTTO I 5 ANNI MORTI PER LE SANZIONI DI GUERRA (1990-2003). Le morti tra gli infanti sotto i 5 anni d'età in Iraq sono giunte nel periodo tra il 1990 e il 2003 a 1.2 milioni, come evidenziano i dati della Divisione sulla Popolazione dell'ONU. Il 90% di queste morti sotto i 5 anni si sarebbe potuta evitare.

7- MORTI MILITARI DELLA COALIZIONE DOPO L'INVASIONE. Il totale dei militari della Coalizione morti dopo l'invasione è di circa 3.360, di cui 3.100 Americani.
La carneficina in Iraq è un vero e proprio genocidio continuato eseguito dagli Stati Uniti (secondo la definizione di genocidio delle sottosezioni (a) e (d) del II Articolo della Convenzione dei Genocidi dell'ONU, riconosciuta a livello internazionale: un Olocausto iracheno, paragonabile a quello degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale (5-6 milioni di vittime) e l'Olocausto del Bengala durante la seconda guerra mondiale nell'India britannica (4 milioni di vittime).

La maggioranza delle vittime sono state donne e bambini e la carneficina è in gran parte dovuta all'evidente violazione da parte degli occupanti criminali di guerra della Convenzione di Ginevra che richiede che gli occupanti facciano tutto il possibile per mantenere IN VITA la popolazione conquistata.

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