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Dal mondo

Pinochet: la fine di un boia

12.12.2006
 
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a Videla in Argentina, a Pinochet in Cile e a Stroessner in Paraguay, di dare vita al “Plan Condor”, il coordinamento tra le polizie segrete del Cono sud che coprì il subcontinente di assassinii e scomparsi. Tutto e tutti agli ordini di Washington, che ribadiva con la spada il suo dominio incontrastato sulle Americhe, con il cui saccheggio continuato di ogni risorsa ha costruito la sua crescita economica in barba al resto del mondo che si dibatteva tra crisi petrolifere e monetarie.

A sostenere l’economia cilena intervenne la scuola dei Chicago boys, i nipotini di Milton Friedman, il padre del monetarismo che trapiantò i suoi dogmi nella Cordigliera, producendo il modello cileno che fu la combinazione di tre elementi: l’arricchimento smisurato delle imprese multinazionali, la crescita poderosa del Pil e l’impoverimento della popolazione che sosteneva i primi due.

Pinochet ha regnato da despota per diciassette anni dando sfogo ai suoi impulsi primari: sangue e soldi. Ha accumulato una fortuna finanziaria, frutto delle ruberie con le quali, insieme alla repressione, ha rappresentato la cifra del suo regno ignobile. Il 7 settembre del 1986, il “Frente Patriotico Manuel Rodriguez”, braccio armato dei comunisti cileni, riuscì a centrare con un razzo la macchina blindata di Pinochet, che però riuscì a rimanere pressoché illeso. Ricevette gli auguri di Margareth Tatcher, sua amica leale che per 503 giorni, nel 1998, fu garante del suo rifugio in terra d’Albione, al riparo delle inchieste del giudice spagnolo Baltazar Garzon.

Nel 1989 il suo regno ebbe termine, ma continuò a rappresentare una ipoteca per il paese che lasciava la dittatura ma non trovava ancora la democrazia, collocato in un limbo giuridico mostruoso che i latinoamericani chiamarono democradura.

Da ieri, Pinochet è solo un orrendo ricordo. Non avrà funerali di Stato. Partirà, osannato e pianto dai suoi seguaci, per tornare, semplicemente, nell’inferno dal quale era venuto.

di Fabrizio Casari - Altrenotizie.org

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