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L'Estonia smantella i monumenti sovietici

10.11.2006
 
L'Estonia smantella i monumenti sovietici

Oggi il parlamento estone ha approvato in prima lettura il disegno di legge la cui definitiva approvazione permettera' alle autorita' locali di smantellare i monumenti eretti in memoria dei militari sovietici caduti sul territorio estone durante la Seconda guerra mondiale.

Secondo il disegno di legge, viene proibita l'installazione e l'esibizione di qualsiasi tipo di arte monumentale "atto ad attizzare l'odio razziale e ad esaltare l'occupazione dello stato estone".

In relazione alla nuova norma, sara' possibile "smantellare i monumenti e qualsiasi altro simbolo in grado di minacciare l'ordine sociale nonche' il prestigio internazionale dell'Estonia", e tutte le questioni di smantellamento dei monumenti in questione viene trasmesso alla competenza dello stato. Attualmente tali questioni vengono discusse dagli organi locali nonche' dai proprietari privati.

Nel corso della discussione relativa al nuovo disegno di legge, i rappresentanti del Partito centristico e l'Unione Popolare, dichiaratisi a sfavore dell'approvazione del disegno di legge nella sua forma attuale, hanno pregato i deputati del parlamento estone di prestare attenzione al fatto che il nuovo disegno di legge non fornisce criteri sufficentemente chiari al fine di stabilire quali monumenti ed in che modo essi "minaccino l'ordine sociale ed il prestigio internazionale dell'Estonia".

Fautori del nuovo disegno di legge sono state le frazioni parlamentari dei partiti di destra Unione Patriottica, Respublika, il partito dei riformatori nonche' i socialdemocratici unitisi pero' in un secondo tempo.

Da parte loro, numerose organizzazioni politiche e sociali rappresentanti gli interessi della popolazione di lingua russa in Estonia, si sono schierate contro l'approvazione del nuovo disegno di legge proponendo ai deputati di rinviare la presa in esame dello stesso a dopo le elezioni parlamentari, in programma in Estonia per il marzo del prossimo anno.

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