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Usa: giovani soldati americani usati come cavie per armi chimiche

08.04.2007
 

Giovani soldati americani come cavie su cui misurare gli effetti di droghe allucinogene che avrebbero dovuto diventare potentissime armi chimiche in grado di neutralizzare nemici e terroristi.

E' successo per 17 lunghi anni, tra il 1955 ed il 1972: la storia di questi soldati e di un programma che alla fine non ha portato alcun risultato concreto, ossia nessuna creazione di nuova arma, è ora raccontata da un libro firmato dallo psichiatra James Ketchum dal titolo "Guerre chimiche: segreti quasi dimenticati".

Decine e decine di soldati volontari hanno preso parte ad uno speciale programma segreto, guidato dallo stesso Ketchum, che ha avuto luogo nella caserma-arsenale dell'esercito statunitense di Edgewood in Maryland. Nel volume si leggono i dettagli degli esperimenti condotti sui volontari, sottoposti a iniezioni, a pillole da ingurgitare, liquidi da bere, polveri da annusare, a base di Lsd, marjiuana, allucinogeni sconosciuti, composti della famiglia della belladonna.

I giovani hanno trascorso - racconta Ketchum - ore, giorni, talvolta settimane in stato di semi-incoscienza, hanno compiuto atti che non si sarebbero mai sognati, hanno parlato con animali e persone immaginarie, hanno fatto docce vestiti e con il sigaro in bocca. Il progetto è stato eliminato nel 1972: le droghe non avevano dato gli effetti desiderati, creando da un lato reazioni eccessivamente imprevedibili per poter controllare eventuali prigionieri di guerra, e dall'altro stati di sonnolenza e basta.

Nel 1993 gli Usa hanno firmato il bando con cui le Nazioni Unite hanno posto fuori legge l'uso di agenti chimici inabilitanti. Eppure Ketchum, nel suo libro, sostiene ancora che queste droghe usate come armi "potrebbero salvare vite umane".

Fonte: www.canisciolti.info

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