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Le autorita' estoni sulle SS: "Questa e' gente che merita onore"

06.05.2006
 
Le autorita' estoni sulle SS: "Questa e' gente che merita onore"

Piu' si avvicina il 9 maggio, piu' alcuni politici dei Paesi Baltici vanno fuori di testa. L'anno scorso alla vigilia del sessantennale della Vittoria sulla Germania nazista, e' stato il turno della presidentessa della Lettonia Vajra Vike-Frejberga a spararla grossa (a proposito, la signora attualmente mira alla presidenza di segretario generale dell'ONU), per poi, a distanza di una anno, passare la staffetta ai vicini lituani.

Da parte sua invece, il ministero della giustizia estone sta preparando un disegno di legge secondo il quale, i soldati che hanno combattuto dalla parte della Wehrmacht verranno dichiarati combattenti per la liberta' dell'Estonia.

"Ai miei occhi tutti coloro che diedero ascolto all'appello di Uluotz (l'allora primo ministro estone che nel 1944 esorto' gli estoni ad arruolarsi nell'esercito tedesco) e andarono a combattere per la liberta' dell'Estonia, sono dei veri combattenti per la liberta' " - ha dichiarato mercoledi' il primo ministro estone Andrus Ansil direttamente al parlamento.

Secondo le sue parole "questa e' gente che merita onore, ma per esprimere loro individualmente la nostra gratitudine, e' necessario conoscere i loro nomi". "Cio' non rappresenta un compito arduo dal momento che gli stessi combattenti per la liberta' coadiuvati dal Ministero della giustizia stanno lavorando in questa direzione", - ha dichiarato Ansil.

Facciamo luce - attualmente il Ministero della giustizia unitamente all'Unione dei combattenti per la liberta' dell'Estonia (della quale fanno parte le non definitivamente sconfitte unita' della 20esima divisione) compongono gli elenchi di questi stessi combattenti per la liberta'. Il paese, come si dice in gergo, deve conoscere i propri eroi. Peccato solo che l'Estonia moderna "eroi" simili...

D'altronde il primo ministro ha dato il proprio tributo alla correttezza politica. Europeo in tutto e per tutto, non si discute. Secondo le sue parole, non tutti gli ex combattenti arruolatisi nell'esecito tedesco vanno considerati combattenti per la liberta' con diritto alle corrispondenti agevolazioni.

Il signor Ansil si e' messo elegantemente al riparo. Da una parte il budget di stato respirera'. E dall'altra vengono tagliate fuori personalita' "leggendarie" come ad esempio Alfons Rebane e la sua compagnia di boia, autori del massacro di migliaia di persone sia nella stessa Estonia che nelle vicine regioni della Russia. Logica rispettata.

E' degno di nota il fatto che recentemente (per la precisione il 18 aprile) il parlamento estone ha eliminato dalla discussione il progetto di legge dei partiti d'opposizione "Soyuz Otechestva" e "Res Publica", i quali proponevano di nominare combattenti per la liberta' indistintamente tutti coloro i quali, durante la Seconda guerra mondiale, combattevano contro l'Armata Rossa, compresi i famosi "fratelli dei boschi".

"L'approvazione del decreto del decreto nella sua attuale forma con grande probabilita' causera' seri problemi all'interno della societa' estone tra persone che hanno combattuto su barricate diverse", - dichiararono allora i funzionari del Ministero della giustizia estone. C'e' ne' voluto del tempo per capire che tipo di "errore" hanno commesso...

Tema impopolare nell'Estonia contemporanea, ma che pero' va affrontato: che fare allora con gli estoni che hanno combattuto a fianco dell'Armata Rossa? Perche' in fondo e' proprio grazie a loro se e' stata resa possibile l'esistenza dell'attuale Estonia intesa come stato. Se non avessero liberato la propria patria dai nazisti e dai loro complici - " i combattenti per la liberta' ", gli estoni sarebbero semplicemente spariti dalla faccia della Terra. Che non sia che i politici estoni debbano riflettere un attimino proprio su questo?

Oleg Artiukov

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