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Dal mondo

Il flagello della meningite si abbatte sull'Africa

04.04.2007
 

Burkina Faso, Repubblica democratica del Congo, Sudan e Uganda sono teatro di un'epidemia di meningite che ha gi?' provocato oltre 1.700 i morti e quasi 16.000 casi di infezione. Tutti i decessi si sono verificati nel corso degli ultimi due mesi, durante la stagione secca, in cui comincia a soffiare un vento caldo e asciutto: l’harmattan, principale vettore dei germi responsabili della malattia che colpisce le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale.

La situazione piu' grave dei quattro paesi africani si registra in Burkina Faso, dove dallo scorso gennaio la meningite ha causato la morte di oltre 600 persone e il contagio di quasi 5500. La Repubblica francofona era gi? stata colpita l’anno scorso da un’altra epidemia di meningite che, secondo il coordinamento degli Affari umanitari delle Nazioni Unite (OCHA), ha ucciso un migliaio di persone.

Per far fronte all’emergenza, il ministero della Sanit? di Ouagadougou ha lanciato un appello per la consegna rapida di nuove dosi di vaccino, dal momento che, nonostante le recenti richieste di aiuto, le scorte delle autorit? sanitarie sono quasi terminate. Il ministero della Sanit?, sottolineando l’importanza di lanciare una campagna di vaccinazione per fermare il contagio, ha spiegato che al momento dell’inizio dell’epidemia il governo aveva a disposizione 530.000 dosi di vaccino, ormai praticamente terminate. Una richiesta di finanziamenti da destinare all’acquisto di medicinali era stata avanzata dalle autorit? dell’ex colonia francese gi? in febbraio, ma senza risultati.

Dall’inizio di marzo invece, il governo di Ouagadougou ha chiesto all’Organizzazione mondiale della sanit? (Oms) di inviare urgentemente almeno un milione di dosi per continuare le vaccinazioni. Nel corso delle ultime settimane, anche le equipe di Medici senza frontiere (Msf) hanno contribuito alla vaccinazione di oltre 860mila persone contro la meningite. Le campagne di immunizzazione di massa sono state effettuate in vaste aree del nord dell’Uganda, del Sud Sudan e della parte orientale della Repubblica democratica del Congo, paesi che fanno parte di quella che viene usualmente conosciuta come la “fascia della meningite” che si estende dal Senegal, in Africa occidentale, all’Etiopia, nell’est; una vasta area dove piu' di 300 milioni di persone sono a rischio.

Un rischio in costante aumento, stando a quanto riportato dall’Oms, che ha rilevato come gi?' lo scorso anno si era assistito a una maggiore diffusione dell’infezione nella “fascia” africana, in particolare in Paesi che per diversi anni avevano avuto solo sporadici casi di malattia, come Mali, Nigeria e Sudan. A questo si aggiunge la segnalazione di un nuovo ceppo batterico in diverse zone. La concomitanza di questi elementi hanno indotto l’Oms a lanciare l’allarme su un possibile considerevole incremento del numero di casi di infezione tra il 2007 e il 2008.

Cio' che rende piu' complicata la questione e' la ridotta disponibilit?' di farmaci e vaccini. Gi? dal 2006 vi sono stati problemi nella produzione di un tipo di vaccino, con maggiore utilizzo delle scorte. Sempre secondo le valutazioni dell’Oms, sarebbero disponibili soltanto 28 milioni di dosi per i prossimi due anni, con un buco di 52 milioni di dosi se le previsioni piu' pessimistiche si dovessero avverare.

Si stanno quindi cercando alternative per incrementare la produzione in tutto il mondo. A tale proposito sembra doveroso dare rilievo all’iniziativa della pi? grande casa farmaceutica europea, la GlaxoSmithKline, che ha cominciato il processo di registrazione del Glaborix, un farmaco anti-meningite che verr? utilizzato solamente in Africa a prezzi che potrebbero non coprire nemmeno i costi di ricerca a e di produzione.

La pericolosit?' della malattia e' molto elevata, basti pensare che in assenza di adeguate terapie di contrasto la meningite batterica uccide fino al 50% delle persone colpite e anche quando viene diagnosticata presto e curata con antibiotici appropriati, il tasso di mortalit?' rimane tra il 5% e il 10%. Inoltre, un sopravvissuto su cinque soffrir?' a posteriori di effetti neurologici come sordit? o ritardo mentale. E’ noto che l’infezione puo' essere causata da diversi microrganismi e fra i batteri uno dei piu' importanti, in grado di causare epidemie di grandi dimensioni, e' la Neisseria meningitidis.

La trasmissione e' favorita da contatti stretti e prolungati e l’Oms riporta come sia facilitata da condizioni di vita in locali sovraffollati e dagli spostamenti di gruppi numerosi di persone. I bambini sono i soggetti pi? a rischio poiche' la malattia e' in grado di ucciderne uno in sole sei ore.

E’ evidente che se la situazione non cambia, nell’immediato futuro le multinazionali farmaceutiche dovranno incrementare la produzione dei vaccini. Per fronteggiare l’epidemia e\ assolutamente necessario raggiungere degli accordi per consentire di affrontare il problema con la vaccinazione preventiva al posto del sistema delle vaccinazioni d’urgenza.


di Marco Cochi

Fonte: www.geopolitica.info

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