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L'unica sanzione che rientra nei piani degli USA e' l'attacco nucleare all'Iran

03.05.2006
 
L'unica sanzione che rientra nei piani degli USA e' l'attacco nucleare all'Iran

La riunione dei membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul dossier nucleare iraniano e' in programma domani a Parigi, nel corso della quale verra' esaminato il concetto relativo alla risoluzione sul programma nucleare dell'Iran preparato da USA, Gran Bretagna, Francia e Germania. La riunione avra' luogo a livello di ministro della difesa di sei nazioni, inclusa la Russia.

Quella di domani sara' la prima riunione dal momento in cui il direttore dell'AIEA Mohamed ElBaradei ha trasmesso il rapporto da egli stesso stilato al Consiglio. E' stato reso noto che il progetto di risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu si basa sul paragrafo 7 della Carta dell'Onu, la quale permette di ricorrere alla forza al fine di risolvere i conflitti. Alcune fonti hanno dichiarato che un tale approccio nei confronti della questione iraniana non gode dell'approvazione generale. Un alto funzionario cinese ha affermato la settimana scorsa che il paragrafo della Carta di cui sopra consente di stabilire ultimatum che non sono stati giudicati soddisfacenti nell'ambito della situazione attuale.

Gli autori del progetto di risoluzione, i tre Paesi europei e gli Stati Uniti, hanno profonde divergenze a proposito del documento. Un portavoce del Ministero degli esteri francese ha detto che Parigi e Berlino sarrebbero intenzionate a proporre severe limitazioni concernenti la risoluzione che andrebbero ad escludere l'uso della forza militare.

Il funzionario russo Serghej Kislyak ha detto che e' stato assai importante avere un quadro chiaro delle precedenti azioni dell'Iran. "Teheran, tuttavia, ha preso diverse decisioni non conformi alle richieste formulate dalla Comunità internazionale," ha detto il funzionario russo. Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, aveva dichiarato in precedenza che sarebbe stato estremamente importante non violare il regime di non proliferazione. D'altra parte, il ministro ha detto che tutti i membri del Trattato di non Proliferazione sono tenuti a rispettare il diritto di un paese per l'uso dell'energia nucleare a scopi pacifici.

Il presidente dell'ufficio stampa del Dipartimento di stato americano, Sean McCormack, ha dichiarato che i portavoce del "gruppo dei cinque" del Consiglio di sicurezza dell'Onu discuteranno il testo del progetto di risoluzione che obblighera' l'Iran ad attenersi alle condizioni dettate dalla Comunita' internazionale. Il funzionario statunitense ha altresi' affermato che la risoluzione basata sul paragrafo 7 della Carta dell'Onu godra' del potere di diritto internazionale, aggiungendo che la prima risoluzione basata sul paragrafo 7 della Carta non conterra' nessun tipo di sanzione nei confronti dell'Iran.

Sean McCormack ha inoltre affermato che parecchie nazioni esaminavano la possibilità di misure di carattere punitivo, tipo il blocco degli attivi oppure il limite di azione di mobilita' nei confronti dei funzionari iraniani. Il processo, ha detto il funzionario, era in corso. Secondo McCormack per l'Iran sarà sempre piu' priobitivo far parte della comunità internazionale finche' il processo continua a svilupparsi.

Nel frattempo l'Iran, tramite una nota ufficiale, si e' lamentato nei confronti dell'Onu a proposito delle minacce di parte americana relative ad un attacco militare. Il rappresentante iraniano all'Onu, Javad Zarif, ha inviato una lettera al segretario generale dell'Onu Kofi Annan, nella quale cercato di convincerlo a prestare attenzione alle chiare ed illegali minacce da parte di alti funzionari di stato degli Stati Uniti al fine di ricorrere alla forza militare contro l'Iran. Le minacce, ha scritto il funzionario iraniano, violano i diritti ed i principi internazionali della Carta dell'Onu, chiedendo al segretario generale dell'Onu ed al Consiglio di sicurezza di prendere urgenti provvedimenti affinche' cessi l'aggressiva politica da parte dell'Amministrazione americana nei confronti dell'Iran.

E' recentemente trapelato che il Pentagono stava elaborando piani d'azione militari atti a  colpire l'Iran nel caso in cui quest'ultimo avesse continuato a sviluppare il proprio programma nucleare. Gli Stati Uniti non escludono l'opportunita' di ricorrere all'uso di armi nucleari contro il programma nucleare iraniano anche se l'informazione e' stata successivamente smentita dall'Amministrazione americana. Il presidente Bush ha pero' riconosciuto che gli Stati Uniti potrebbero fare ricorso a misure di carattere politico ed economico o di altro carattere ancora nei confronti dell'Iran.

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Tradotto da Dmitrij Sudakov

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