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Una polveriera chiamata Medio Oriente

03.04.2007
 
Una polveriera chiamata Medio Oriente

Il direttore dell'intelligence militare israeliana (AMAN), il maggior-generale Amos Yadlin, nel corso di una riunione governativa tenutasi ieri, ha presentato un rapporto secondo il quale Iran Siria e gli Hezbollah si stanno preparando per una guerra congiunta contro gli Stati Uniti che potrebbe prendere il via gia' nel corso della prossima estate.

Il generale Yadlin ha dichiarato che Iran, Siria ed i guerriglieri di Hezbollah stanno preparandosi in vista dell'ormai probabile attacco americano nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran e non ad una guerra contro Israele. "Stiamo attentamente osservando il processo di preparazione alla guerra che potra' iniziare gia' quest'estate. Secondo la mia opinione si tratta di preparativi di carattere difensivo", ha dichiarato Jadlin esortando Israele a stare in guardia e a tenersi pronto a qualsiasi possibile sviluppo della situazione.

Il direttore dell'intelligence militare israeliana teme inoltre che una delle parti coinvolte "non possa interpretare in maniera veritiera questi o quegli avvenimenti in corso nella regione", facendo esplicito riferimento alla Guerra dei Sei Giorni nel 1967, che scoppio', secondo il generale, "a causa di un numero troppo elevato di giocatori", senza che nessuno dei partecipanti ne fosse effettivamente interessato.

Ciononostante il generale Yadlin e' seriamente preoccupato dall'evolversi della situazione attorno all'Iran, ritenendo che Israele debba tenersi pronto a qualsiasi possibile sviluppo della situazione facendo inoltre tutto il possibile affinche' le azioni intraprese di parte israeliana non forniscano un pretesto di "interpretazione non veritiera". "E' nostro dovere tenerci pronti e allo stesso tempo fare in modo che i passi che intraprenderemo non forniscano un pretesto per le interpretazioni non veritiere delle nostre intenzioni", ha sottolineato Yadlin.

Da parte loro gli esperti militari israeliani ritengono che l'affermazione di Yadlin sia strettamente legata alla notizia diramata negli ultimmi giorni da parte di molte agenzie d'informazione internazionali, secondo la quale gli Stati Uniti sarebbero intenzionati ad attaccare l'Iran alle ore 04:00 del 6 aprile prossimo. L'operazione e' stata denominata in codice "Morso" e prevede un attacco aereo della durata minima di 12 ore nel corso del quale l'aviazione statunitense bombardera' gli obiettivi nucleari iraniani.

Nel frattempo, il Comandante in capo delle Forze armate israeliane, il generale Hassan Firouzabadi, ha dichiarato all'agenzia stampa "Fars" che anche Israele intraprendera' un'azione militare nei confonti dell'Iran in estate, definendo pero' la notizia "un atto suicida" e sottolinenando che a risultato dell'aggressione israeliana l'intero Medio Oriente verra' coinvolto in una guerra di carattere regionale.

Il Comandante in capo delle Forze armate israeliane ha citato l'esistenza di un piano segretissimo, elaborato da Israele e dall'amministrazione degli Stati Uniti, il quale, oltre all'attacco nei confronti dell'Iran al fine di bloccarne il programma nucleare, prevede inoltre l'aggressione militare diretta nei confronti di tutta una serie di Paesi arabi, in primo luogo il Libano e la Siria, seguiti dall'Egitto, l'Arabia Saudita e la Giordania.

La notizia relativa al piano congiunto ultrasegreto di Israele e degli Stati Uniti e' stata successivamente confermata indirettamente dal Comandante in capo delle Forze armate iraniane, il generale Hasan Fairus Abedi, il quale ha dichiarato che "gli Stati Uniti ed Israele stanno progettando per la prossima estate un attacco suicida nei confronti di una serie di Paesi arabi".

"I sionisti stanno programmando un attacco suicidia in estate. Personalmente voglio mettere in guardia i fratelli musulmani ed il leader dei Paesi confinanti con i territori occupati dal fatto che si trovano in serio pericolo", ha detto il generale, alludendo al fatto che, come annunciato in precedenza dal suo parigrado israeliano, l'aggressione militare israelo-americana verra' portata dapprima nei confronti di Libano e Siria, per estendersi in un secondo tempo ad Egitto, Arabia Saudita e Giordania.

Secondo il Comandante in capo delle Forze armate iraniane, tale azione militare sarebbe legata principalmente al tentativo di evitare il ritiro delle truppe statunitensi dall'Iraq. "Il popolo, i senatori ed i congressmen americani si sono resi conto che i loro interessi vengono sacrificati sull'altare del male sionista e hanno preteso il ritiro delle loro truppe dall'Iraq. Ma i sionisti e i neoconservatori vogliono guistificare la presenza dei soldati americani in Iraq. Tutti i Paesi arabi si devono unire contro Israele in difesa dei palestini", ha dichiarato infine il generale Abedi.

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