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Zambrotta: non avrei mai lasciato la Juve

05.12.2006
 

In collegamento diretto da Barcellona con "Quelli che il calcio", la popolare trasmissione calcistica domenicale su Rai 2, il terzino della Nazionale italiana e del Barcellona Gianluca Zambrotta e' tornato a parlare del suo passaggio dalla Juventus al club blaugrana, rivelando tra l'altro un'indiscrezione di mercato.

''Sinceramente non avrei mai lasciato la Juve - ha raccontato Zambrotta, accusato da una parte della tifoseria bianconera di tradimento - ma sono successe tante cose, si sono venute a creare delle situazioni particolari e io ho scelto di provare questa esperienza all'estero. La scorsa estate ero in trattative col Milan, c'erano dei contatti. Loro mi volevano ma io alla fine ho preferito Barcellona. E' stata una scelta positiva, mi trovo bene, e' un'esperienza non solo professionale ma anche di vita''.Pareggio a reti inviolate con la Svizzera. La solita Italia. La solita Italietta del buon Lippi, che alla fine ha avuto il coraggio di dire: "La Confederations Cup è stata un mese in tre anni in cui non abbiamo fatto bene. Oggi siamo ripartiti con un altro spirito e un altro entusiasmo". Io di entusiasmo ne ho visto veramente poco e come di consueto mi sono annoiato.

Solita manovra scialba che, senza i lampi di Pirlo, non vede mai nulla di interessante. Rossi ogni tanto si accende, ma da solo può fare ben poco. E Gilardino? L'attaccante viola deve avere una squadra che gioca per lui. Segnava nel Parma per questo motivo, ha ripreso a farlo nella Fiorentina per lo stesso identico motivo. Il buon Gila funziona se l'attacco gira attorno a lui, ma sembra che Lippi sia tra i pochi a non averlo ancora capito. Chiaramente ieri sera Alberto ha fatto ridere come sempre in azzurro e come quasi sempre gli accadeva nel Milan.

 

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