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A 6 anni insegna all'universita' autonoma di Citta' del Messico

24.12.2006
 

Si chiama Maximiliano Arellano ha sei anni e sembrerebbe esser al momento l'insegnante universitario più giovane al mondo. Il bambino, che vive con i propri genitori Metepec, alle porte di Città del Messico, ha di recente tenuto una lezione durante la quale ha spiegato ai suoi futuri colleghi, molto più anziani di lui, cosa è l'osteoporosi, le cause, i sintomi e le possibili cure della malattia. Arellano, che ha lasciato letteralmente a bocca aperta i suoi alunni, si ritiene però una persona più che normale: "Non sono un bambino prodigio - ha detto a chi lo ha intervistato - ho soltanto una memoria molto buona e imparo sempre volentieri nuove cose".

Ed effettivamente la sua memoria ha dello straordinario. Stando a quanto da lui stesso ammesso a soli tre anni conosceva già le capitali di 90 stati. La cosa era tuttavia per lui troppo banale, si annoiava e così ha deciso di fare quello che avrebbe fatto un qualunque bambino della sua età, specializzarsi nel campo medico.

Chi lo conosce bene, come ad esempio il direttore della facoltà dell'Università dello Stato del Messico, Roberto Camacho, ha detto che Maximiliano parla di fisiopatologia "con un linguaggio proprio degli addetti ai lavori". Non molto tempo fa ha tenuto una lezione sul diabete e una molto approfondita sull'anatomia cardiovascolare.

Il piccolo genio, figlio di un farmacista e di un'americana, ha tuttavia una macchia sul proprio curriculum. Ad oggi, nonostante insegni, non ha ancora conseguito la laurea in medicina. Per ora frequenta la prima elementare. Quando non è impegnato con il lavoro gioca con i videogiochi, guarda la televisione e legge, soprattutto libri di medicina.

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