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Un prete alto mezzo metro e' diventato l'idolo dei bambini

14.03.2006
 
Un prete alto mezzo metro e' diventato l'idolo dei bambini

In un piccolo locale del collegio di Nizhelomskij il quattordicenne Sascha Puschkariov gia' da circa due anni riceve i propri parrocchiani. L'insoltita sembianza del prete da tempo non stupisce piu' nessuno. Sascha e' alto mezzo metro e si muove grazie ad una carrozzina. La rara malattia denominata Ellis Van Kreveld che ha colpito il ragazzino, gli ha reso le ossa talmente fragili che esse si rompono in continuazione. In famiglia Sascha non e' cresciuto a lungo, la madre e' stata privata dei propri diritti a causa dell'alcoolismo, problema che ha riguardato anche il padre nonostante il fatto che quest'ultimo amasse veramente il proprio figlio e gli dedicasse molto del tempo libero di cui disponeva. Il piccolo Puschkariov ricorda questi momenti con nostalgia, in fin dei conti nonostante tutte le difficolta', era pur sempre a casa sua in compagnia del papa'. Il sogno di vivere assieme ai genitori e' vivo nell'animo del piccolo Sascha anche tuttora.

Il comportamento nella vita quotidiana del padre di Sascha, Mihail, e' stato letteralmente un regalo del destino. Frequentando spesso una chiesa, egli capi' quale fosse la propria vocazione. Dopo che anche il padre venne privato della potesta patria, Sascha fu trasferito nel collegio di Nizhelomskij per bambini invalidi. Il bambino, che all'epoca aveva nove anni, affronto' il distacco dalla sua casa in modo coraggioso dal momento che capiva perfettamente che non esisteva altra via d'uscita. Tuttavia non fu in grado' di trattenere le lacrime, anche se piangeva in silenzio senza che nessuno sentisse. Una volta, d'inverno, mori' un suo amico del collegio, il quindicenne Zurab, amato e ben voluto da tutti che era solito divertire e sorprendere tutti grazie alla sua incomparabile voce. Zurab mori' lentamente ed in modo doloroso. Alla cerimonia d'addio, il silenzio di tomba fu improvvisamente rotto dall' undicenne Sascha, il quale in modo sicuro e bello esteticamente inizio' il rito funebre. E cosi' tra i bambini fece la comparsa il proprio prete ortodosso.

Ogni sera e a lungo, Sascha legge libri spirituali ai propri amici, spiegando cio' che non e' loro chiaro e rispondendo a tutte le domande. Per l'intelletto scrutatore del ragazzino non esistono segreti ed egli in questo caso ricopre in tutto le sembianze di un angelo, capelli chiari, gentile, affettuoso, sovvenevole. Nonostante tutte le difficolta', Sascha continua ad essere ottimista, profondamente convinto del fatto che nella vita si puo' essere felici; basta desiderarlo assiduamente.

Sascha ha compiuto 14 anni l'8 marzo. Nel frattempo si e' laureato al festival nazionale intitolato "Il mondo dell'infanzia" con una canzone composta da un suo amico, Aleksandr Schulchev, anch'egli invalido, privato di entrambe le gambe. Il sogno piu' profondo del ragazzino continua pero' a essere riuscire a far fare la pace ai genitori e frequentare un seminario spirituale.

Come ha spiegato a "PRAVDA.Ru" il direttore del servizio stampa del Santo Patriarcato di Mosca e di tutta la Russia di Aleksej II, Vladimir Vighilianskij, il ragazzino non potra' diventare ufficialmente prete finche' non avra' compiuto 27 anni. "Di solito si diventa preti intorno ai 30 anni. Ragazzini come Sascha possono servire il Signore ma solo in qualita' di servitori addetti alla lettura o a portar le candele. Nella storia della Chiesa non e mai successo che qualcuno sia diventato prete ad un'eta' cosi' verde, - fa notare Padre Vladimir. Certo, ci sono state delle eccezioni, ma solo a 24-25 anni e su permesso del Patriarca. Pero' Sascha ha il diritto di frequentare un seminario spirituale. A questo fine e' indispensabile la raccomandazione da parte dell' Arcivescovo della regione di Penza. Disponiamo di una moltitudine di facolta' che puo' scegliere a suo piacimento e per cio' che riguarda la sua malattia, essa in alcun modo puo' fungere da ostacolo nei confronti del suo desiderio di servire il Signore".

Sara' Sascha stesso a decidere se diventare un vero prete o no. Se nel suo cuore ci sara' ancora la scintilla di Dio, allora al mondo apparira' l'ennesimo servitore fedele. In caso contrario, semplicemente una gran brava persona.

Oksana Anikina

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