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La vittima del nonnismo Andrej Syciov diventa il simbolo della corruzione all'interno dell'esercito russo

11.02.2006
 
La vittima del nonnismo Andrej Syciov diventa il simbolo della corruzione all'interno dell'esercito russo

Il 7 febbraio i specialisti dell'ospedale militare Burdenko di Mosca hanno ricoverato in forma privata Andrej Syciov. Il suo caso, ricordiamo che nella notte di Capodanno il povero ragazzo fu sottoposto per piu' di tre ore a vere e proprie sevizie da parte dei "vecchi" (in forte stato di ubriachezza) del centro addestramento carristi di Celyabinsk, con conseguente amputazione di entrambe le gambe, un dito della mano ed ulteriore danneggiamento (pare irreparabile) agli organi genitali, ha dato il via alla piu' grande campagna degli ultimi anni alla lotta contro il "nonnismo" nell'esercito russo. Recentemente il soldato Syciov e' stato trasferito da Celyabinsk a Mosca in forma privata tramite un volo speciale organizzato dal Ministero della Difesa.

Fino all'ultimo momento i dottori non erano stati in grado di pronuciarsi sul trasferimento, dal momento che lunedi' la cartella clinica del ragazzo presentava ancora un quadro assai preoccupante.

Tuttavia, il giorno dopo il grado di febbre del ragazzo si e' abbassato di quel tanto che ha reso possibile il trasferimento. Verso l'una, l'aereo militare con Andrej Syciov a bordo, ha lasciato la base aerea di Shagol per atterrare circa due ore dopo alla base di Chkalovsky, situata nella periferia di Mosca, dalla quale il ragazzo e' stato trasferito in ambulanza all'ospedale Burdenko. La madre di Andrey Syciov che ha trascorso piu' di un mese a Celyabinsk, ha accompagnato il figlio durante tutto il viaggio. I dottori hanno intenzione di tirar fuori il ragazzo dal pericolo di vita, dopodiche' inizeranno il trattamento di chirurgia ricostruttiva. I dettagli del trattamento non sono ancora stati precisati e la decisione finale verra' presa dopo che Andrey Syciov sara' stato sottoposto ad un check-up completo.

Nel frattempo la corte militare di Celyabinsk ha deciso di dare il via a cinque indagini di carattere criminale, conseguenza delle interazioni insolite che si sono verificate nella scuola militare di Celyabinsk dove Syciov prestava servizio. La gente di Celyabinsk sta osservando attentamente anche la situazione di un'altra famiglia, i Sivyakov. Il giovane sergente Sivyakov e' stato accusato di aver seviziato e torturato Syciov. La madre dell'arrestato si e' lamentata nei confronti dei giornalisti locali sul fatto che gli investigatori non le consentono di vedere il figlio.

Andrey Syciov non e' l'unico soldato ad averci rimesso le gambe a causa del "nonnismo". C'e' un altro soldato chiamato Evghenji Koblov che per la stessa causa attualmente si trova all'ospedale. Nel maggio 2005 e' stato selvaggiamente malmenato da alcuni ufficiali del suo reparto in maniera tale che non e' stato in grado di ritornare in caserma, riuscendo solo a strisciare fino al quartiere ufficiale.

Il soldato e' rimasto a giacere per 25 giorni in cantina, ignorato anche dagli operai addetti alla manutenzione. Durante questo periodo, Koblov e' dimagrito di cinquanta chili ed ha contratto la cancrena. Verso la fine di maggio gli sono state amputate entrambe le gambe. Dopo il ricovero in ospedale di Andrey Syciov, e' stata aperta un'inchiesta per eccessivo uso di violenza nei confronti degli ufficiali rei di avere picchiato il soldato Koblov.

Un altro soldato, Aleksey Krasko, rischia seriamente di perdere le gambe. E' stato ricoverato in ospedale il 1 febbraio, dopo essere stato picchiato da un sergente il 28 e 29 gennaio ed aver passato due giorni a girovagare all'aperto, ad una temperatura di -30, lontano dalla sua caserma situata ad una quarantina di chilometri da Irkutsk. Il soldato Krasko ha passato cinque giorni in terapia intensiva di disgelo. Successivamente e' stato trasferito da Irkutsk a Cita' ed attualmente si trova in un ospedale militare siberiano, scrive l'agenzia Vremja Novostei.

Il numero di incidenti causati dal nonnismo e' in continua crescita. Martedi', Rosa Semyeikina, la madre di Dmitri Smirny che presta servizio militare nella divisione Kantemirovsky della scuola militare, ha dichiarato che suo figlio e' stato picchiato. Si e' ulteriormente interessata alla situazione del figlio dopo la sepoltura del marito, dal momento che Dmitri si e' presentato al funerale del padre con i vestiti impregnati di sangue. Al ritorno in caserma, Dmitri ha di colpo cessato di contattare la madre la quale, insospettitasi, ha deciso di andare a fondo. Alla fine di gennaio si e' recata presso la caserma dove Dmitri presta servizio, venendo a sapere che suo figlio si trova ricoverato all'ospedale. Dmitri le ha raccontato dei terribili trattamenti a cui e' stato ripetutamente sottoposto e di come veniva picchiato per tutta la lunghezza delle gambe. Tutto cio' l'ha indotto a richiedere il trasferimento al servizio da contratto. Il comandante della caserma, nel corso di una discussione con la madre di Dmitri, ha rifiutato di modificare la propria decisione a proposito. Allo scopo di proteggere il figlio, la madre di Dmitri ha inviato una richiesta scritta presso il commissariato dei diritti umani della regione di Sverldov, sebbene a questo proposito non esistano ancora rapporti ufficiali. Aleksandr Kudravtsev, in qualita' di commissario militare, ha dichiarato che non era al corrente dei dettagli riguardanti le umiliazioni a cui e' stato sottoposto Dmitri Smirny.

Michael Vyugin

Tradotto da Michael Simpson

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