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Bufera calcio: 41 gli indagati

13.05.2006
 
Bufera calcio: 41 gli indagati

Dopo che questa mattina i carabinieri del nucleo operativo di Roma sono entrati nella sede della Figc e dell'Associazione Italiana Arbitri per prelevare documenti e materiale vario in relazione all'inchiesta della Procura di Napoli sul cosidetto sistema Moggi che avrebbe condizionato diverse partite di campionato di serie A nella stagione calcistica 2004/2005 ("Materiale documentale e supporti digitali ed informatici" sono stati acquisiti oggi in Federcalcio), si apprende che sono 41 gli indagati per associazione a delinquere finalizzata a frode sportiva e reati simili.


Questi i 41 nomi: Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Paolo Bergamo, Pier Luigi Pairetto, Tullio Lanese, Innocenzo Mazzini, Francesco Ghirelli, Massimo De Santis, Maria Grazia Fazi, Gennaro Mazzei, Pasquale Rodomonti, Duccio Baglioni, Ignazio Scardina, Carmine Alvino, Francesco Attardi, Fabio Basili, Paolo Bertini, Franco Carraro, Enrico Ceniccola, Gabriele Contini, Andrea Della Valle, Paolo Dondarini, Marco Gabriele, Giuseppe Foschetti, Silvio Geminiani, Alessandro Griselli, Marco Ivaldi, Giuseppe Lasco, Claudio Lotito, Leonardo Meani, Sandro Mencucci, Domenico Messina, Alessandro Moggi, Narciso Pisacreta, Claudio Puglisi, Gianluca Rocchi, Salvatore Racalbuto, Paolo Tagliavento, Stefano Titomanlio e Pier Luigi Vitelli.


Luciano Moggi sarà interrogato lunedì prossimo, 15 maggio, a Roma, in qualità di indagato, dai pubblici ministeri di Napoli titolari dell' inchiesta sul calcio. Lo ha reso noto il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore.
Il direttore generale della Juventus Luciano Moggi e l'amministratore delegato Antonio Giraudo sono indagati anche per concorso in sequestro di persona nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Napoli. Tale accusa si riferisce a un episodio avvenuto al termine della partita Reggina-Juventus del 6 novembre 2004, conclusasi 2-1 per i calabresi, ovvero quando i due dirigenti avrebbero chiuso a chiave negli spogliatoi l'arbitro Paparesta ed i suoi collaboratori Cristiano Copelli e Aniello Di Mauro.


Il sistema Moggi viene preso in considerazione nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Napoli e consisterebbe, tra l'altro, in pressioni esercitate da Luciano Moggi sul commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi per favorire la convocazione in azzurro di calciatori che fanno riferimento ai procuratori della Gea World per la tutela dei loro interessi.
Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina sono le squadre maggiormente coinvolte nell' inchiesta napoletana sul calcio; altre squadre sarebbero coinvolte in misura minore.
Allo stato attuale sarebbero 19 le partite di serie A su cui indaga la magistratura, a cui si aggiungerebbe un match di Serie B.


Intanto dopo le dimissioni del Cda, la Juventus è sempre più nel caos a causa anche della questione delle scommesse clandestine. Ad essere coinvolti, stando alle prime indiscrezioni, potrebbero essere il portiere della Juve e della nazionale Gianluigi Buffon, ed altri tre giocatori passati dalla Juve, Antonio Chimenti, Enzo Maresca e Mark Iuliano.


Tali indiscrezioni sono riportate dal Giornale e dal Corriere della Sera che contestualmente ricordano anche che i calciatori, secondo il regolamento sportivo, non possono fare scommesse e che nessuno di loro è attualmente indagato.
Si parla di scommesse per molti milioni di euro e, secondo le indiscrezioni, uno solo di questi calciatori avrebbe puntato da solo 1 milione e 600 mila euro.
Sempre stando alle prime ricostruzioni e indiscrezioni, i soldi venivano versati su dei conti correnti intestati a prestanome; una volta fatto ciò il giocatore scommetteva utilizzando nomi in codice, frasi ambigue e messaggi da decifrare

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