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Il diritto di Sodoma: vogliono trasformare Mosca in una "Montagna gobba"

15.02.2006
 
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Considerando la grande risonanza suscitata da tale tema scandaloso, non si e' fatta troppo attendere la presa di posizione del mondo ebreo russo. "Una parata di omosessuali e' un qualcosa che va ad offendere i credenti non meno di qualsiasi tipo di caricatura sui giornali - ha dichiarato oggi il rabbino capo della Russia Berl Lazar. - Sono sicuro che se questa vergognosa manifestazione dovesse effettivamente avere luogo, saranno offesi non solo i sentimenti dei credenti, bensi' della stragrande maggioranza della popolazione moscovita. Siamo tenuti a pensare al futuro dei propri figli, ecco perche' e' completamente inamissibile qualsiasi tipo di propaganda nei confronti dell'omosessualismo e della perversione sessuale". Bert Lazar chiede alla stampa di rammentare per l'ennesima volta a tutti che "la religione ebrea proibisce categoricamente i rapporti omosessuali e che una simile e drastica concezione negativa a proposito dei rapporti omosessuali esiste in tutti i tradizionali movimenti religiosi della Russia".

Considerando un giudizio cosi' unanime in merito al progetto di effettuare la parata-gay nella nostra capitale, il sindaco di Mosca Yurji Luzhkov, al pari del governo cittadino senza ombra di dubbio non autorizzeranno la manifestazione. Non e' troppo difficile immaginare inoltre, sotto che tipo di pressione vengono messi da parte di organizzazioni di diritti civili straniere e nazionali, soprattutto da quelle sovvenzionate da fondi europei ed americani. In fondo tutti sanno che la rivendicazione di diritti e liberta' da parte di minoranza sessuali, ad occidente e' da tempo quasi il metodo basilare atto alla "democratizzazione" dei paesi "arretrati".

Evidentemente, facendo affidamento ad un sostegno di questo genere, il gruppo promotore dell'iniziativa, per il momento pare non sia intenzionato a rinunciare al proprio progetto. E' prevista una nuova ondata agitativa per aprile, quando sugli schermi russi verra' proiettato lo scandaloso film americano "La montagna gobba", ispirato molto caldamente alle gesta di due cowboys omosessuali. Inizialmente, il film avrebbe dovuto uscire in noleggio gia' a gennaio, ma la premiere e' stata spostata ad una data piu' prossima alla manifestazione gay per le strade di Mosca.

Attorno a questo "melodramma" decisamente deboluccio del regista Eng Lee, le lobby gay sia in America che in Russia hanno organizzato un aggiotaggio senza precedenti. Il film e' gia' stato premiato da un mucchio di "Globi d'oro", ne hanno ottenuto varie riconoscenze registi ed attori, ed e' stato inoltre gia' candidato all' "Oscar" per 8 nominazioni! E, considerando l'indole hollywoodiana, li ricevera'. E come se non bastasse, ci si aspetta che l' "Oscar" per il miglio ruolo maschile lo riceva uno dei due "cowboys froci" - Hett Ledger.

Se cio' accadra', Hollywood sara' costretta a riconoscersi definitavamente caduta nei confronti delle lobby omosessualistiche, dal momento che si tratterebbe del primo caso di conferimento dell' "Oscar" per il miglior ruolo maschile ad un ruolo "di frocio". D'altro canto va detto che non tutti sono entusiasti di tale prospettiva - gli antagonisti americani dei movimenti-gay d'oltre oceano hanno gia' definito "La montagna gobba" come peggior film dell'anno.

Zulfia Karimova

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