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Il diritto di Sodoma: vogliono trasformare Mosca in una "Montagna gobba"

15.02.2006
 
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Il diritto di Sodoma: vogliono trasformare Mosca in una "Montagna gobba"

Un gruppo di attivisti "froci" guidati dallo scandalosamente noto giurista Nikolay Alekseev, negli ultimi giorni ha attivizzato la propria attivita' organizzando nel centro di Mosca per la fine di maggio la prima "parata-gay" nella storia nazionale, che dovrebbe fungere da apoteosi di un congresso di gays e lesbiche.

Nell'intervista rilasciata alla "PRAVDA.Ru", il signor Alekseev ha affermato quanto segue: "La nostra iniziativa e' stata sostenuta da tutte le organizzazioni liberali e attiviste dei diritti umani d'Europa, dai sindaci socialdemocratici di Parigi e Berlino. Ed il comitato centrale del partito comunista francese, nell'ufficio del quale il nostro gruppo promotore portava avanti le trattative gia' dal luglio dell'anno scorso, non solo ha sostenuto l'idea di organizzare a Mosca una parata-gay, bensi' ha promesso di inviare in partcipazione alla parata moscovita una delegazione di gay-comunisti francesi".

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"A proposito, recentemente anche il nipote di Oscar Wilde si e' rivolto alla classe politica russa esortandola a sostenere la parata-gay di Mosca. A nostro sostegno si e' gia' pronunciato l'attivista dei diritti umani Lev Ponomariov. Speriamo vivamente che anche gli altri liberali ed attivisti dei diritti umani - da Yurji Samodurov a Nikita Belyh e Grigorji Javlinskji - si schiereranno in difesa dei nostri diritti e ci daranno una mano a trasformare il maggio a Mosca nel vero mese della cultura gay e lesbo e della parita' dei diritti" - sostiene Alekseev.

Per il momento i politici liberali e gli attivisti dei diritti umani, ad eccezione del signor Ponomariov, non hanno fretta nell'esporre pubblicamente la propria opinione in merito allo scandalo che si sta creando attorno al progetto di effettuare a Mosca la parata-gay. Pero' la propria posizione l'hanno gia' praticamente presa i rappresentanti di tutte le confessioni tradizionali in Russia, i quali ritengono che una tale esibizione di gays e lesbiche risulta essere inamissibile, dal momento che essa va ad insultare direttamente i sentimenti morali della stragrande maggioranza dei cittadini russi e funge da atto pubblicitario nei confronti del peccato sodomale, giudicato nella forma piu' drastica da tutte le religioni mondiali.

Il primo ad esprimere la propria opinione a proposito, e' stato il supremo mufti della Dirigenza spirituale centrale dei musulmani in Russia Talgat Tadzhuddin, il quale ha affermato che l'effettuazione di una parata-gay nella capitale russa andrebbe a sollevare un'ondata di protesta da parte del mondo musulmano russo "ancor piu' aspra di quelle che sono in corso in tutto il mondo in merito alle scandalose caricature danesi". Inoltre, ha anche messo in guardia dalle possibili conseguenze dell'azione progettata: "Questa e' una cosa che non va assolutamente permessa, e se questi nonostante tutto scenderanno in strada, allora bisognera' ricorrere alle maniere forti. Tutte le persone normali lo faranno, sia musulmani che ortodossi".

I rappresentanti della Chiesa ortodossa russa, i quali hanno gia' piu' volte espresso propria posizione in merito all'effettuazione di una parata-gay a Mosca, oggi hanno sostenuto la presa di posizione da parte di Tadzhuddin, sebbene in forma piu' pacata. Il segretario della Sezione delle relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca Maksim Dudko, ha reso oggi comune che il mondo ortodosso "considera gli omosessuali persone profondamente infelici fino a quando non la smetteranno di coinvolgere altre persone nella propria sfera d'influenza. Ci appelliamo affinche' tali persone si pentano e rinuncino al proprio malefico tipo di vita". "Ma quando si propaganda l'omosessualismo, e le parate-gay rappresentano indubbiamente propaganda nei confronti del peccato sodomale, - continua il segretario - , siamo sempicemente tenuti a protestare in blocco contro azioni amorali e scandalose di questo tipo".

Maksim Dudko ha altresi' ricordato che la Chiesa ortodossa russa si e' piu' volte espressa contro l'effettuazione di prate-gay in quei paesi dove esistono parrocchie della Chiesa Ortodossa Russa.

Il mondo ortodosso non esprime la propria indignazione solo a Mosca, bensi' in tutta la Russia.

E cosi' a Novosibirsk ha avuto un'ampia risonanza la dichiarazione del famosissimo sacerdote Aleksandr Novopashin, il quale in merito alla possibile effettuazione a Mosca di un'iniziativa di stampo sodomistico ha dichiarato quanto segue: "E' giunto il momento in cui il peccato, finora nascostosi vergognosamente nelle particelle piu' remote dell'animo umano, ha preso coraggio ed e' diventato impudico. E' giunta cioe' l'epoca in cui, secondo il Vangelo, tutto cio' che era segreto emerge alla luce e tutto cio' che veniva sussurrato all'orecchio viene proclamato dall'alto.

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