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I mariti di Mosca picchiati dalle mogli

27.03.2006
 
I mariti di Mosca picchiati dalle mogli

Il 35% dei mariti di Mosca e provincia, almeno una volta nella vita "le ha prese" dalla moglie. Allo stesso tempo, il 37% dei mariti della capitale almeno una volta nella vita ha alzato le mani nei confronti della propria moglie. I sociologici sostengono che quando si discute la violenza domestica nei confrontti delle donne, non bisogna dimenticare che a volte sono le donne stesse a picchiare i propri mariti.

Sempre secondo i sociologi, l'aggressione di parte femminile rappresenta molto spesso una risposta al comportamento violento da parte dei loro mariti. Il 93% delle donne che hanno malmenato i propri mariti, almeno una volta sono state vittime dell'aggressione di questi ultimi. Per di piu', le conseguenze dall'essere state picchiate dai propri mariti, non sono di regola eccessivamente serie.

Allo stesso tempo, gli esperti fanno notare che a Mosca e provincia si e' venuta a verificare una situazione unica. Se nell'intera Russia le donne vengono ferite in modo serio a risultato della violenza subita dai mariti con una proporzione di 4 a 1, a Mosca e provincia i danni fisici subiti dal comportamento violento da parte dei mariti sono in proporzione assolutamente pari rispetto a quella delle loro mogli. Come riporta il quotidiano Komsomolskaja Pravda, a Mosca la percentuale di mogli picchiate dai mariti e' inferiore del 21% rispetto alla media nazionale, mentre quella dei mariti malmenati e' superiore alla media nazionale del 5%.

Gli psicologi sostengono che le donne aggrediscono piu' spesso dal momento che la loro mente e' piu' instabile e la loro natura piu' emotiva. Quando partono all'attacco, il conflitto e' garantito, per cui le donne devono accettare la loro parte di responsabilita' per cio' che concerne le grane domestiche.

Secondo ricerche effettuate da sociologi, le donne hanno ammesso in percentuale superiore rispetto agli uomini di effettuare l'aggressione nei confronti della famiglia. Ma la ragione di questa "superiorita'" non si spiega con l'aumento di aggressivita' da parte del sesso debole, bensi' con la loro acuta sensibilita', Le donne attribuiscono un significato maggiore a queste cose: cio' che per le donne significa aggredire, per gli uomini significa solamente "fare due chiacchiere". Per di piu', questo tipo di aggressione nelle donne lo si puo' spiegare come forma di reazione al comportamento dei loro mariti.

A Mosca e provincia, il rimprovero piu' frequente e' "lavori troppo". A risultato di un'indagine a livello nazionale, quest'affermazione non rientra nemmeno tra le prime cinque alle quali segue la lite. Agli occhi delle donne russe, i loro mariti sono piu' di tutto colpevoli di rifiutarsi di dare una mano a sbrigare le faccende domestiche, mentre per cio' che concerne le donne di Mosca e provincia la causa principale di discordia con i loro mariti e' costituita dalla tendenza ad alzare troppo il gomito da parte di questi ultimi.

Vale la pena notare che, secondo ricerche sociologiche, le donne tendono ad esagerare a dismisura quando si tratta dell'intensita' lavorativa dei loro mariti. Quando alle interpellate del sondaggio e' stato chiesto di stabilire quale fosse il membro della famigli a lavorare piu' intensamente, la percentuale di donne che ha indicato il proprio marito era del 31% superiore a quella che le riguardava in prima persona. Il punto di vista degli uomini a questo proposito e' assai piu' moderato, dal momento che solo il 7% ritiene di lavorare piu' assiduamente rispetto alla propria moglie.

Non e' una coincidenza il fatto che i rimproveri nei confronti del marito colpevole di rifiutarsi di aiutare la moglie nelle faccende domestiche o di non amarla a sufficenza, nella classifica vengano collocate una dietro all'altra. Per molte donne tutto questo sta a significare una cosa sola: se il marito si rifiuta di aiutare la propria moglie nelle faccende domestiche, significa che non l'ama, sostengono gli specialisti. Sia gli uomini che le donne condividono questo approccio nella stessa misura.

Secondo dati dell'organizzazione di diritti umani "Amnesty International", il 70% delle donne russe e' vittima della violenza di carattere psicologica, fisica e sessuale da parte dei propri mariti. "Amnesty International" e' seriamente preoccupata per l'alto livello di tolleranza presente in Russia nei confronti del problema relativo alla violenza domestica a cui vengono sottoposte le donne. La polizia, i giudici e spesso le donne stesse cercano di spiegare e giustificare il tutto facendo riferimento all'alcoolismo, alla poverta' e ai problemi in ambito domestico come cause principali di manifestazioni di violenza e molte persone non reputano la violenza domestica un crimine da punire nelle aule dei tribunali.

I rappresentanti di "Amnesty International", facendo riferimento a dati in possesso di organi legislativi, hanno dichiarato che in Russia nel 2003 novemila donne sono morte per mano o dei propri mariti o di parenti di sesso maschile.

Fonte: news.ru

Tradotto da James Platt

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