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La “bambina ai raggi X” guarisce i suoi insegnanti ma delude i concittadini

11.03.2006
 
Natalia Demkina, la bambina ai raggi X

Il dono di natura piu’ che unico della scolara di Saransk Natalia Demkina, e’ conosciuto in tutto il mondo. La “bambina ai raggi X” e’ in grado di stabilire la diagnosi preventiva relativa a qualsiasi paziente visualmente, senza dover ricorrere all’aiuto di speciali attrezzature. Natalia stessa non da troppa importanza al “soprannome” affibiatole. “Non posso dire che mi piaccia, ma dal momento che me l’hanno dato, che resti”, dice Natalia. L’interesse quasi spentosi nei confronti della sua persona da parte dei mass-media, Natalia lo spiega col pochissimo tempo libero che ha a disposizione.

Attualmente Natalia studia all’universita’ medicostomatologica statale di Mosca denominate Semascko. A giudicare dale sue parole, lo studio le porta via molto tempo e molte forze. “Mi tocca darci dentro, all’universita’ sono impegnata dalle sette del mattino fino alle sette di sera, e poi una volta a casa leggo fino a mezzanotte, - racconta. – Gli insegnanti mi trattano come un’allieva normale, ogni tanto agli esami sono decisamente severi facendo domande riguardanti le piu’ svariate tematiche. Anche se alcuni insegnanti si sono rivolti a me chiedendomi aiuto, io personalmente cerco di non pubblicizzare il mio dono”.

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Nella citta’ natale, Natalia ha ancora molti amici e nei loro confronti il suo atteggiamento e’ quello di sempre. A giudicare dalle sue stesse parole, non e’affatto contagiata di “divismo”. A Saransk , la “bambina ai raggi X” dopo aver frequentato un autoscuola ha ottenuto la patente, e sebbene al momento non disponga ancora di un’auto personale, gira sulla “124” dei genitori.

A Mosca Natalia lavora presso il centro di diagnostica speciale umana con specialisti laureati. Natalia racconta che a lei si rivolgono persone da tutto il mondo, specialmente molti arrivano dalla Germania , Inghilterra e Giappone.

Natalia Demkina costantemente al centro dell'attenzione da parte
“Ma io non mi occupo di mistica, - conferma la “bambina ai raggi X”, - per cui i pazienti devono far fronte alla mia diagnosi con i metodi di medicina tradizionale”. La capacita’ della bambina sono state piu’ volte studiate da scienziati provenienti da tutte le parti del mondo. Lo scetticismo maggiore nei confronti del dono di Natalia e’ stato riscontrato negli Stati Uniti. Gli scienziati americani hanno cercato di spiegare il dono della bambina, affermando che esso e’ dovuto grazie ad una costruzione insuale della retina dell’occhio o a capacita’ ipnotiche. L’ultimo “collaudo”, Natalia l’ha effettuato in Giappone ed i scienziati del posto sono rimasti molto soddisfatti dei risultati degli esperimenti.

Tuttavia, molto spesso succedeva che “semplici” pazienti si lamentassero o della mancanza di attenzione da parte della bambina, o di altri errori generici. Evghenia Kildiusciova di Saransk ha ammesso di aver faticato parecchio per essere visitata dalla “bambina ai raggi X”.

“Ho raccolto gli ultimi soldi, - racconta, - e mentre mi reco dalla bambina, mi assillano i dubbi. Per me 500 rubli non erano affatto spiccioli. Nell’entrata vengo ricevuta dalla madre che, una volta controllato il mio cognome nell’elenco, mi conduce nella stanza dove opera la figlia. Natalia mi ha osservata molto attentamente senza che io provassi sensazioni di alcun tipo. Poi ha iniziato a raccontarmi che il mio stomaco pare sia messo non molto bene e che ho dei problemi anche a livello ginecologico. Io resto ad aspettare, ma la seduta finisce qui. Non vedo null’altro, dice la bambina. Sono uscita con le lacrime agli occhi e mi sono subito recata nella mia policlinica per farmi vedere dai miei medici. La’ non ti rapinano in questo modo. Non credo piu’ a nessuno, forse sara’ perche’ ho pagato troppo poco, anche se la tariffa l’hanno stabilita loro, chi ne capisce qualcosa”.

Viene fuori che all’estero Natalia ha successo, mentre i “suoi” dubitano fortemente: il dono c’e’ per davvero? Perche’ non sempre “funziona”? Forse il boom non e’ passato casualmente, non sono in molti quelli che si fanno fregare due volte.

Oksana Anikina

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