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Caffe': amico o nemico della nostra salute?

29.10.2006
 

Il caffè rappresenta la bevanda che fa parte integrante della nostra giornata. E’ la bevanda del risveglio, per molte persone, la più piacevole pausa nei momenti di stress da lavoro associata anche alla possibilità di fare quattro chiacchiere con colleghi, familiari o amici . Non possiamo definirla soltanto una bevanda, perché il momento stesso in cui la beviamo è quasi un rituale dove cultura, leggenda e tradizione si mescolano.

Leggende molto antiche parlano di questa bevanda. Una di queste ad esempio racconta che un pastore dello Yemen notò che quando i suoi cammelli e le sue pecore si avvicinavano e brucavano certe particolari bacche restavano eccitati per tutto il giorno e per tutta la notte. Un'altra storia invece narra che uno sceicco diretto verso una città mediorientale chiamata Moka, sopraffatto dalla stanchezza, ricevette in regalo da un uccello alcune bacche da cui poi trasse il caffè.

Ma tralasciando queste storie, sicuramente i l caffè ha origini molto antiche. Nel 1500 era diffusissimo specialmente nel mondo islamico; poi, in seguito all’espansione turca, nel 1600 arrivò anche in Occidente. In quegli anni, in Italia, probabilmente a Venezia (le opinioni sono discordanti), venne aperta la prima “bottega del caffè”, presto seguita da tante altre fino a quando cominciò ad essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Ma bere il caffè fa bene o fa male alla nostra salute? Si sono realizzate molte ricerche in tal senso e attualmente la scienza rivaluta questa bevanda, che per anni è stata oggetto di molte accuse.

Un moderato consumo di caffè, non solo può aumentare l’attenzione, ma anche la concentrazione, e diminuire l’affaticamento. Oramai da una serie di studi scientifici il caffè è stato scagionato da molte accuse, come ad esempio quella di provocare il cancro, e con il passare del tempo si sono scoperti, effetti sempre più benefici.
Per anni si sono studiate le proprietà antiossidanti di tanti alimenti come il vino, il tè, la birra, e poca attenzione è stata rivolta al caffè.

Ebbene questa bevanda sembra essere una formidabile fonte di sostanze ad azione antiossidante, che, avendo una struttura chimica più semplice, sono assorbite più facilmente dal nostro organismo. Altre ricerche invece metterebbero in evidenza come questa bevanda riduca il rischio di alcuni tumori, come quelli del fegato, colon e retto ed esplichi un ruolo protettivo anche nei confronti del pancreas.

Per quanto concerne il cuore, si è visto recentemente da uno studio effettuato dall’Università di Toronto, che un consumo eccessivo di caffè, può essere pericoloso per alcuni individui che hanno nel loro corredo genetico, alcuni geni responsabili nel determinare un metabolismo lento della caffeina, esponendo quindi le persone ad un rischio maggiore di infarto, rispetto a chi la metabolizza velocemente.

Eventuali effetti negativi in seguito ad un sua assunzione, che si sono manifestati, riguardano principalmente gli individui che presentano alcune patologie come ad esempio l’irregolarità del battito cardiaco ( aritmia cardiaca) o che soffrono di tachicardia.
Pochi anni fa, inoltre, è emerso addirittura che la sua regolare assunzione potrebbe essere associata ad una riduzione del rischio del morbo di Parkinson: sono necessarie ulteriori ricerche in questo campo.

Fra gli altri benefici, poi, si deve anche annoverare che un suo consumo moderato, facilita il processo digestivo in quanto stimola la secrezione dei succhi gastrici. Per questo motivo, per coloro che soffrono di gastriti o di ulcera gastroduodenale se ne sconsiglia l’utilizzo.

Concludendo un moderato consumo di caffè sicuramente non può non far altro che bene per la nostra salute ovviamente, un suo abuso è sconsigliato, in quanto può provocare insonnia, scatenare sintomi ansiosi ecc... Allora con buonsenso e moderazione la sua assunzione non può far altro che esserci di giovamento.

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