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Societa'

La guerriglia della pubblicita'

22.03.2007
 

Se vedi una macchina andare in giro con sopra una tazza di caffè, che cosa pensi?
a) l'ha appoggiata lì il guidatore distratto prima di salire in macchina - b) l'ha appoggiata lì qualcuno di passaggio e il guidatore non se n'è accorto - c) è l'estrema novità in fatto di pubblicità. Se la risposta che hai dato è c), ci hai preso in pieno...

Si tratta dell'ennesima provocazione targata StarBucks (una catena di caffè stores tra le più diffuse e presenti sotto forma di pubblicità occulta nei film americani) realizzata in diverse città americane durante i periodi di vacanza. Si tratta di una tazza speciale, dotata di magnete per restare incollata alla macchina, piazzata su determinati modelli di automobili guidati da modelli appositamente scelti perché siano cool e appaiano ‘normali' al tempo stesso.

La strategia commerciale non si ferma qui: chiunque premurosamente segnali all'automobilista distratto che sta andando in giro con una tazza di caffè in bilico sul proprio tettuccio viene regalato un bonus da 5 dollari, da spendere rigorosamente in uno qualsiasi dei numerosissimi store's coffee.

Starbucks non è nuova a questo tipo di iniziative: una delle più riuscite risale all'anno scorso. A New York dai tombini è usuale vedere uscire del fumo (dovuto al forte dislivello di temperatura tra il manto stradale e l'underground) e Starbucks non ha fatto altro che disegnarci sopra una tazza di caffè, di modo che ciascun tombino sembrasse caffè caldo appena servito, anziché condensa proveniente da una cloaca.

I tentativi di quella che viene chiamata guerrilla advertising – perché di fatto si tratta di una vera e propria battaglia per conquistare l'ultima attenzione rimasta sveglia – sono molto diffusi negli Stati Uniti: Häagen-Daz ha sponsorizzato un'edizione limitata di francobolli leccando i quali era possibile gustare un gusto di gelato; lo scorso autunno CBS ha reclamizzato i suoi shows dipingendo il proprio logo su 35 milioni di uova; in Canada, a Toronto per la precisione, nei bagni di pubs e ristoranti un'associazione no-profit ha diffuso carta igienica sulla quale erano impresse scritte relative alla necessità di farsi un controllo rettale per ridurre il rischio di cancro.

Se la pubblicità tradizionale – per questa intendendo quella che si serve di media tradizionali come radio, tv, affissioni, e ora anche web – è alla continua ricerca di una creatività concettuale, quella alternativa generalmente presenta invece un'idea molto semplice perché è l'originalità del medium alternativo sul quale mostrarla a fare la differenza.

E quando qualcuno prova a sollevare un'obiezione circa il fatto che così l'individuo non è più libero dagli annunci promozionali neanche se cammina per strada o si reca all'ufficio postale, i creativi d'oltreoceano tendono a minimizzare le accuse: in fondo, far ridere le persone è un'azione positiva, oppure questa potrebbe diventare una forma d'arte.

In ogni caso, la pubblicità non è più qualcosa di cui si gode (o si soffre) al chiuso: davanti alla propria televisione, ascoltando la radio nel proprio bagno, sfogliando il giornale che hanno consegnato davanti alla porta di casa la mattina. La strada sta diventando – con tutte le sue molteplici appendici - il nuovo big-medium ideale per gli annunci pubblicitari: molto più economica, ancora più invasiva.

di Paola Manduca

Fonte: www.megachip.info

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