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I tifosi della Juve hanno un nuovo idolo: "Palladinho"

21.03.2007
 
I tifosi della Juve hanno un nuovo idolo: "Palladinho"

8 reti in sedici partite finora disputate, alcune non interamente, alla media di una ogni due partite. Non male davvero se si ha solo 22 anni e se si indossa la maglia della Juventus, anche se temporaneamente in serie B. E' questo il biglietto da visita del giovane attaccante bianconero Raffaele Palladino, giovane speranza della Juventus e del calcio italiano, che i tifosi bianconeri definiscono gia' "il Del Piero del futuro", sebbene le caratteristiche tecniche dei due siano un po' diverse.

Diverso anche il nomignolo affibiato al giovane talento da parte del presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, al termine dell'ultima gara di campionato di lunedi' scorso contro la Triestina, nel corso della quale Palladino, o per meglio dire come suggerito dal presidente bianconero, "Palladinho", ha realizzato la sua prima tripletta in carriera.

Nato a Mugnano, in provincia di Napoli il 17 aprile 1984, Raffaele Palladino inizia la propria attivita' di calciatore a 17 anni nelle fila del Benevento, dove viene notato dagli osservatori della Juventus e successivamente acquistato dalla societa' bianconera. Le prime due stagioni nella Primavera della Juventus sono da sogno, con rispettivamente 20 e 21 reti realizzate e due vittorie consecutive al torneo di Viareggio.

Ceduto in prestito nella stagione 2004/2005 alla Salernitana in serie B al fine di "farsi le ossa", Palladino disputa 39 gare segnando 15 reti, per essere successivamente girato, la stagione successiva, al Livorno in serie A. Al suo esordio nella massima divisione, Palladino segna la rete decisiva nella vittoria per 2-1 del Livorno sul Lecce, ma l'annata passata nella citta' labronica dal giovane attaccante non e' delle piu' fortunate a causa di una serie di infortuni che lo tengono a lungo lontano dal campo.

Nonostante tutto la Juventus continua a credere nel ragazzo, il quale fa il definitivo rientro alla "casa madre" all'inizio della stagione in corso, la prima nella storia bianconera disputata in serie B a causa delle conseguenze dello scandalo di calciopoli. Palladino fa il proprio esordio nella Juventus il 18 novembre 2006 nella trasferta di Bergamo contro l'Albinoleffe, ripetendo la propria impresa nell'esordio con Livorno in A, cioe' segnando. La gara finira' poi 1-1 e la rete di Palladino permettera' alla Juve, in svantaggio provisorio, di evitare la sconfitta.

Da qui in avanti una vera e propria excalation caratterizzata soprattutto dalla recente tripletta di lunedi' scorso ai danni della Triestina.

"Blanc aveva detto che i Ronaldinho dobbiamo farceli in casa, per ora abbiamo trovato un Palladinho", ha gongolato orgoglioso e soddisfatto della prestazione del giovane talento al termine della partita contro la Triestina il presidente della Juventus, Cobolli Gigli.

Da parte sua Palladino vive il suo momento di gloria in maniera assai modesta e realistica: "E' un bellissimo momento e me lo godo, sto vivendo un sogno: devo solo continuare cosi', rimanendo con i piedi per terra perche' gli elogi possono montarti la testa", ha detto il giovane attaccante al termine dell'ultima partita di campionato. "Per adesso non mi considero un titolare avendo davanti Del Piero e Trezeguet ed e' giusto che quando rientra David mi faccia da parte, pero' mi piacerebbe restare con questo gruppo anche l'anno prossimo".

Gia', l'anno prossimo con la Juventus in serie A. E a chi gli prospetta la possibilita' di diventare un punto fermo dell'attacco bianconero la prossima stagione, Palladino risponde: "Credo che sia esagerato, io cerco solo di sfruttare le mie occasioni". E con un talento ed un fiuto del gol del genere l'impressione generale e' che al ragazzo si prospetti un grande futuro con la maglia della Juventus. La pensera' allo stesso modo la dirigenza bianconera?


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