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Societa'

La dispareunia: quando amare fa male

20.10.2006
 

Amare, fare l'amore, avere rapporti sessuali fa bene. Sembra inoltre che gli effetti benefici di una buona attività sessuale non siano soltanto psicologici ma anche fisici; alcuni studi hanno dimostrato infatti che addirittura può allungare la vita e qualcuno si è sforzato di quantizzare questa "life extension" sulla base del numero di rapporti settimanali; l'effetto benefico si manifesterebbe a qualsiasi età.

Purtroppo non sempre questa funzione fisiologica è così piacevole e stimolante per l'organismo. Talvolta infatti i rapporti sessuali posso essere dolorosi creando di conseguenza riduzione della frequenza, ansia, depressione, anorgasmia, sterilità, crisi della coppia.

Questo dolore avvertito durante una normale attività sessuale a livello dell'introito vaginale, della vagina o a livello pelvico (la parte bassa dell'addome) viene chiamato in termine medico dispareunia. E' un problema che spesso si presenta in forma episodica e di lieve entità (gran parte delle donne hanno avuto almeno un episodio di questo tipo); talvolta invece è cronico e può essere talmente intenso da richiedere una immediata consultazione medica. Tra questi due estremi si colloca una grande varietà di situazioni intermedie che affliggono dal 4 al 40 % delle donne, secondo stime differenti che variano in funzione dell'età, delle condizioni sociali e del livello culturale.

Sulla base della localizzazione del dolore comunemente si parla di dispareunia superficiale quando i disturbi sono localizzati all'introito vaginale e/o alla vagina e di dispareunia profonda quando il dolore è localizzato internamente, a livello pelvico. Le cause vengono generalmente distinte in psicogene e fisiche (legate ad una malattia organica) anche se un esatto confine tra questi due gruppi non è sempre demarcabile.

Nella dispareunia superficiale è frequente il riscontro di infezioni flogistiche della vulva della vagina o delle vie urinarie, anomalie anatomiche dell'imene, esiti cicatriziali di interventi, lacerazioni da parto od episiotomie, vaginismo, alterazioni distrofiche dei tessuti vulvo-vaginali; in quella profonda è più facile riscontrare malattie dell'utero (fibromatosi, adenomiosi) o delle ovaie (cisti), flogosi pelviche, endometriosi, aderenze pelviche post-operatorie, malattie croniche dell'intestino.

Nelle età giovanili prevalgono le anomalie anatomiche dell'imene e della vagina, le cause flogistiche e quelle psicogene mentre con il passare degli anni prevalgono le patologie pelviche, quelle uterine ed ovariche, la distrofia delle mucose vulvo-vaginali, il deficit di lubrificazione, gli esiti cicatriziali dei parti o di precedenti interventi chirurgici.

Se il dolore è evocato da particolari posizioni sessuali è difficile che si tratti di una causa infettiva vaginale o dell'introito mentre è più probabile una patologia degli organi pelvici.

Tra le cause psicogene rientra il vaginismo, una condizione certamente non rara e più tipica come già accennato delle giovani donne. E' caratterizzato da spasmo dei muscoli peri-vaginali, perineali, su base ansiosa; questo spasmo anticipa la penetrazione e può renderla anche impossibile; spesso si accompagna anche ad una scarsa o nulla lubrificazione. Talvolta questo disturbo può essere scatenato da una forma infiammatoria e quindi assume carattere secondario.

Vorrei comunque soffermarmi su alcune forme molto diffuse di dispareunia: quella legata a distrofia delle mucose vulvo-vaginali e quella dipendente da deficit di lubrificazione.

La distrofia è tipica della menopausa e dell'età post-menopausale è legata al deficit degli estrogeni ma non solo; probabilmente anche l'età, fattori costituzionali ed immunologici hanno una grande importanza: le mucose diventano rigide, sottili, anelastiche, scarsamente resistenti ai traumi, biancastre. Nelle distrofie vaginali l'uso di estrogeni locali, fitoestrogeni, prodotti idratanti, lubrificanti e lenitivi, vitamina E hanno dimostrato una buona efficacia. Nelle distrofie vulvari viceversa hanno trovato maggior impiego prodotti a base di androgeni e cortisone; anche in quest'ultime forme comunque prodotti idratanti e lubrificanti facilitano il rapporto.

Tenete presente che a parte i prodotti di pronto impiego (da banco), come i gel lubrificanti che di solito non hanno nessuna controindicazione e posso essere utilizzati per tutto il tempo che volete, le altre terapie necessitano di alcuni mesi di applicazione, si utilizzano sempre su prescrizione medica e possono avere controindicazioni ed effetti collaterali

La lubrificazione vaginale è molto importante per rendere un rapporto sessuale piacevole. La sensazione di bagnato che avvertite poco prima e durante il rapporto dipende dalle secrezioni di due piccole ghiandole poste in prossimità dell'introito vaginale, le Ghiandole del Bartolino. Malattie infiammatorie, deficit degli estrogeni , la loro asportazione parziale possono determinare un'ipofunzione. Ma la causa più frequente è una scarsa stimolazione nervosa: infatti queste ghiandole secernono sotto stimoli nervosi conseguenti all'eccitazione, al desiderio sessuale; in mancanza di questa importantissima componente la loro secrezione sarà scarsa o assente.

Rapporti non desiderati, con scarso coinvolgimento emotivo, rapporti che avvengono senza un sufficiente tempo di preparazione (preamboli amorosi) si dimostrano infatti più frequentemente dolorosi. I preamboli amorosi diventano particolarmente importanti dopo i 50 anni quanto il tempo di latenza tra eccitazione e picco massimo delle secrezioni vaginali è progressivamente allungato. La stretta relazione tra queste secrezioni e l'innervazione nervosa spiega anche la scarsa lubrificazione si intersechi spesso con problemi psicologici e sessuologici più complessi.

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