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Il sesso precoce porta al suicidio

19.10.2006
 
Il sesso precoce porta al suicidio

Negli ultimi tempi si e’ decisamente abbassata l’eta’ media in cui gli adolescenti affrontano la prima esperienza sessuale della loro vita. Anche i genitori, da parte loro, hanno iniziato ad accettare in maniera molto piu’ aperta di quanto lo fosse in precedenza gli esperimenti sessuali fra i teenagers. Ahinoi, invano! Il fatto e’ che non si tratta di un aspetto prettamente morale del sesso fra i minorenni, bensi’ esclusivamente della loro salute fisica e mentale.

Un gruppo di psicologi americani ha effettuato una ricerca secondo la quale la precoce esperienza sessuale favorisce lo sviluppo della depressione tra i minorenni in grado di portare a sua volta al suicidio, tesi condivisa in pieno da colleghi russi.

A questo proposito infatti, la psicologa russa Svetlana Krisko sostiene che “il sesso precoce puo’ procurare le piu’ gravi conseguenze immaginabili. Il fatto e’ che nell’arco di ogni tappa dello sviluppo della persona, si formano determinate funzioni psichiche: ad esempio, nella fase che va dai 12 ai 18 anni, viene percepito il concetto di fedelta’ seguito, sino all’eta’ di 25 anni, da quello concernente l’amore spirituale. In quest’ottica il sesso precoce porta ad una defaillance della formazione a fasi della personalita’. Ne emerge che i minorenni grazie al sesso non fanno altro che dare sfogo alla propria energia, senza comprendere cosa sia l’amore”. La psicologa sostiene inoltre che e’ opportuno iniziare la propria attivita’ sessuale non prima dei 18 anni, cioe’ nella fase in cui hanno luogo tutte le tappe basilari della formazione della personalita’.

E le ricerche compiute dal gruppo di psicologi americani sta a confermare questa tesi. Secondo loro infatti, piu’ del 25% delle minorenni attive e l’8,3% dei ragazzini soffre di depressione, mentre tra i loro coetanei che conducono un tipo di vita puritano, tale percentuale e’ di molte volte inferiore: rispettivamente 7,7% e 3,4% .

Tale rapporto in percentuale viene registrato altresi’ per cio’ che concerne i minorenni portati al suicidio. Secondo gli psicologi americani, la percentuale di suicidi tra le ragazze che perdono la verginita’ in eta’ precoce e’ di tre volte superiore rispetto a quella delle loro coetanee che non hanno rapporti sessuali, mentre per cio’ che concerne i ragazzini sessualmente attivi, essi si suicidano ben sei volte piu’ spesso.

Tuttavia solamente con le proibizioni non si ottengono risultati concreti, dal momento che i minorenni contemporanei fanno fatica a distringuere il sesso dall’amore, come sostiene la psicologa russa Marina Styskina. “Nonostante cio’, gli adolescenti sentono la necessita’ di amare ed essere amati. Occorre non proibire loro il sesso, dal momento che con le proibizioni non si ottiene nulla, bensi’ fare in modo che tali necessita’ vengano colmate dall’amore. Non a caso le lezioni di lettere sono sempre state assai popolari, dal momento che attraverso la letteratura veniva insegnato agli adolescenti come avrebbe dovuto essere l’amore”.

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