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Societa'

Che c'e' di male nei matrimoni gay?

15.12.2006
 
Pagine: 12
Che c'e' di male nei matrimoni gay?

Ad onta degli starnazzamenti destrorsi, di tutte le bibliche pugnette e della propaganda contro i matrimoni gay in tutti quegli stati che li hanno appena proibiti, e del fatto che chiunque, nella nazione, deve apparentemente essersi profondamente persuaso che il sesso omosessuale è di certo roba SCOTTANTE perché, mioddio, la tv ne ha parlato a iosa, ebbene io, proprio mentre scrivo, a tutt'oggi devo ancora sentire una singola, coerente ed esauriente spiegazione, da parte degli omofobi della nazione, riguardo che cosa ci sia, esattamente, di così sbagliato nell'amore omosessuale.

Tanto per chiarire, tutte quelle teorie le ho sentite anch'io. Ho una camionata di posta razzista, schiumante, puerile, infarcita di "frocio" qui e "frocio" là. Ho sentito le considerazioni mal digerite sulla moralità "degenerata", l'indispensabilità della procreazione, gli studi pseudoscientifici che sostengono che i ragazzi corrono il pericolo di essere "reclutati", le citazioni demenziali di interpretazioni aspramente omofobiche di versetti biblici che in qualche modo "provano" che l'amore omosessuale è immorale, eticamente sbagliato e pericoloso. Mi fanno quasi tenerezza, cioè, nel senso vomitevole del termine.

Perché, una ad una, ognuna di queste ridicole idee è stata screditata quasi senza sforzo, ridotta a brandelli spirituali e intellettuali, annientata e/o ridicolizzata nello stesso identico modo in cui a un vero scienziato va di traverso il vino al solo sentir parlare di creazionismo.

Per cui una vera risposta la sto ancora aspettando.

La domanda l'ho anche posta personalmente. Seduto a tavola, di fronte a persone dall'incrollabile cultura conservatrice che avevo ragione di ritenere esseri umani alfabetizzati e pensanti, dotati di sentimenti autentici, ho chiesto loro fuori dai denti che diavolo di problema ci sarebbe se gli omosessuali si sposassero. Ho posto anche la domanda delle domande, l'ho posta a ripetizione, la domanda che pare paralizzare tutti gli omofobi.

La domanda è questa: Cosa succederebbe, realmente e concretamente, agli Stati Uniti, a te, alla tua famiglia e al tuo matrimonio e ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli e al tuo inestimabile SUV e al prezzo del cappuccino, se domani il matrimonio gay fosse permesso in tutta la nazione? Come inciderebbe sulla tua felicità e sulla tua fede? Cosa cambierebbe? Di preciso, qual è la minaccia? Potresti descrivermela nei dettagli?
Be', a questo punto le cose si fanno difficili. Infatti è estremamente arduo inoltrarsi in una paura profonda e informe, è come dibattersi in una fanghiglia incazzata. Gli vengono le smanie. L'occhio diventa da pesce lesso, le palpebre fibrillano e il cervello si arrabatta a scartabellare il solito repertorio di exempla ed etiche giaculatorie.

È la Bibbia a essere sfoderata per prima come archibugio di sventura, caricato magari con riferimenti a stupri omosessuali e a pazzeschi rituali pagani. "Tu non aspergerai crema idratante sulle pudenda di un altro uomo", cose così. "Lo vedi?" diranno, "Dio ha detto 'cacca!' " Poi lo sguardo si fa sfuggente, guardano altrove, quasi in attesa di vedere se ti bevi la panzana.

Vedete, quelli svegli, i cristiani più liberali, loro lo sanno che quella della Bibbia è solo un diversivo, esile, meschino e anche sleale. A parte gli estremisti, la maggior parte della gente sa benissimo quanto le Scritture siano tremendamente discutibili, contraddittorie e manipolabili. Perdipiù sanno anche che nella Bibbia vengono narrate tre storie succulente di amori omosessuali, riguardanti Davide, Daniele e Ruth.

E sanno anche che la Bibbia contiene proibizioni contro grosso modo diecimila altre azioni umane, ma noi ce ne infischiamo allegramente perché, be', noi andiamo pazzi per guerra, sesso e sangue e avidità, auto costose e yacht e case grandi come castelli, le armi e i SUV e lo scempio ambientale, l'adulterio e le droghe e la carne di maiale, e qualsiasi combinazione dei suddetti ci piace anche di più.

Sanno anche che in realtà la Bibbia non cita il matrimonio omosessuale neanche una volta nelle sue pagine abusate e insanguinate. Neanche una. Il fatto è che l'idea di una coppia gay che si sistema, compra il servizio da dodici e litiga per l'ultimo avocado sarebbe stata inconcepibile fino al XIX secolo, un bel po' di tempo dopo che Gesù se ne andava in giro con la sua banda di hippie, prostitute e pacifisti. Vabbe'.

Ma la Bibbia il sesso omosessuale lo cita eccome. All'incirca. Ma solo se si sceglie come fonte della propria perversa dottrina la versione in inglese, conservatrice e omofobica, coi suoi tanti infelici versetti riscritti/interpretati in modo intenzionale (e recente, perdipiù) in modo da denigrare il sesso omosessuale. Gli stessi testi in greco ed ebraico, d'altra parte, hanno molto da dire riguardo ad adulterio e pedofilia, ma non contengono nemmeno una parola sul concetto di autentico, sano, emotivamente appagante amore omosessuale. Questo per quel che riguarda le pezze d'appoggio bibliche.

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