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Entro i prossimi 40 anni la popolazione russa diminuira' di 32 milioni

15.03.2007
 
Entro i prossimi 40 anni la popolazione russa diminuira' di 32 milioni

Entro i prossimi 43 anni la popolazione complessiva del nostro pianeta e' destinata ad aumentare di 2,5 miliardi di unita', passando dagli attuali 6,7 miliardi ai 9,2 che popoleranno la Terra nel 2050. Percorso diametralmente inverso invece per la Russia, la cui popolazione complessiva scendera' dai 140 milioni attuali ai 108 previsti per lo stesso anno.

Oltre alla Russia, la stessa sorte, seppure caratterizzata da ben altre cifre, tocchera' anche all'Ucraina. E in tutto questo, la causa principale sara' rappresentata dall'elevato tasso di mortalita', in relazione principalmente alle conseguenze dell'AIDS, unito al bassissimo tasso di nativita' previsto nei prossimi 40 anni. Questo e' quanto riportato da un nuovo rapporto da parte dell'ONU relativo al problema demografico mondiale.

Nel rapporto si legge altresi' che, a partire dal 2000, la popolazione mondiale e' andata ad aumentare di 78 milioni di unita' all'anno. Ma per cio' che riguarda piu' strettamente la Russia, secondo dati in possesso della direttrice della sezione "popolazione mondiale" Hanni Slotnik, "la Russia soffre di due serie malattie: l'alto tasso di mortalita' ed il basso tasso di natalita'. Le prospettive demografiche nella Fedrazione Russa, - ha proseguito Hanni Slotnik nella sua disamina - dipenderanno in buona parte dalla linea politica che verra' intrapresa nel campo dell'immigrazione e dagli sforzi intrapresi per combattere la diffusione dell'AIDS".

Secondo la direttrice della sezione "popolazione mondiale" presso l'ONU inoltre, una diminuzione della popolazione nei prossimi quattro decenni e' prevista altresi' in Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, nonche' nella maggior parte delle ex repubbliche sovietiche.

Nel rapporto si legge inoltre che nel periodo che va dal 2005 al 2050, ben meta' della popolazione complessiva del nosto pianeta sara' concentrata negli otto paesi a piu' alta densita' abitativa, e cioe' India, Nigeria, Pakistan, Congo, Etiopia, Stati Uniti, Bangladesh e Cina, paesi nei quali verra' mantenuta la tendenza di crescita della popolazione.

Tra i paesi industrializzati saranno quelli dell'Europa orientale a continuare ad essere caratterizzati dal piu' basso tasso di longevita' in assoluto, dal momento che nel periodo che va dal 2005 al 2010, in quest'area il corso medio della vita sara' costituito da 68,6 anni, quasi un anno in meno rispetto al periodo dal 1960 al 1965, quando la durata media della vita era costituita da 69,3 anni.

Sempre secondo il rapporto dell'ONU, nei prossimi anni gli abitanti piu' anziani del nostro pianeta saranno gli europei, mentre quelli piu' giovani saranno quelli residenti in Afghanistan, Congo, Angola, Burundi, Liberia, Niger ed Uganda.

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