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Perche' abbiamo paura del venerdi' 13?

13.10.2006
 
Perche' abbiamo paura del venerdi' 13?

Il dottor Alex Scanlon del ministero della Salute britannico e' recentemente intervenuto con un articolo pubblicato sulla rivista "British medical journal" nel quale si leggeva: "Il venerdi' che cade il 13 del mese non puo' venir considerato un giorno come tutti gli altri".

Ed infatti, a conferma della tesi di Scanlon, e' stato stabilito che nella sola Londra, il numero di persone che finisce all'ospedale in questo fatidico giorno e' superiore del 50% alla media settimanale. E' altresi' noto, cosa confermata dalle statistiche fornite dalla polizia londinese, che quando il 13 del mese cade di venerdi', sono in molti a Londra a preferire il trasporto pubblico alla propria automobile.

Tali risultati pero' li si possono intrpretare in diversi modi; e' possibile che ci troviamo di fronte ad una vera e propria forma di casualita' o ad un semplice trucco statistico. Tuttavia e' assai meglio non ignorare o sottovalutare la fatidica data in questione, dal momento che non e' affatto escluso il fatto che porti per davvero sfortuna e, finche' non verra' data una spiegazione logica a questo fenomeno, ci tocchera' riconoscere che "venerdi' 13" non e' effettivamente un giorno come tutti gli altri, per cui e' assai meglio restarsene tranquilli a casa.

E' noto che negli Stati Uniti siano a molti a ritenere che da tempo sull'America pesi una qualcerta maledizione, conclusione a cui si e' giunti semplcemente dopo aver dato un'occhiata accurata ad una comune banconota da un dollaro. Sul lato inverso, sulla sinistra e' infatti visibile una piramide di 13 piani, mentre l'aquila raffigurata sulla parte destra, con una zampa tiene un fascio di 13 frecce e con l'altra una corona d'alloro composta da 13 foglie. Per tacere del fatto che sopra il capo dell'aquila si vedono 13 stelle.

A dire la verita' pero', nell'effettuare questa ormai vecchia analisi ci si dimentica che le 13 stelle rappresentano le 13 ex colonne britanniche le quali, una volta unitesi fra di loro, gettarono le basi di cio' che sono gli attuali Stati Uniti d'America.

Da parte loro, solo per una volta, gli specialisti del comitato nazionale di aereonautica e ricerche cosmiche hanno deciso di mettere da parte tutte le dicerie relative alla sfortuna che porterebbe il fatidico numero 13, affibiando il numero in questione all'ennesimo "Apollo" da inviare sulla Luna. Risultato: esplosione del serbatoio d'ossigeno a bordo della navicella spaziale e i cosmonauti che si salvano per un pelo. A tutto cio' va aggiunta la data dell'incidente che, tanto per cambiare, avvenne il 13 aprile!

Ma da dove salta fuori la fede nella leggendaria fatalita' di questa cifra?

La spiegazione piu' popolare viene data dall' "Ultima Cena" di Gesu', alla quale presero parte in tutto 13 persone: Gesu' stesso e 12 suoi seguaci - come sostiene Grigorij Ananev, storico e ricercatore esoterico. - Il tredicesimo fu Giuda che si rivelo' il traditore.

A questo proposito va pero' detto che attorno al fatidico numero 13 ruotano pensieri e concezioni assai piu' profondi. E' da molto tempo infatti che i filosofi di mistica cercano di decrivere il nostro mondo, il suo assetto e le leggi di sviluppo grazie all'interpretazione dei numeri.

All'inizio c'era Dio, numero "1", il quale dapprima creo' il mondo, numero "2", per poi dividerlo in notte e giorno, fenomeno questo caratterizzato dal numero "3". Poi Dio creo' la terra ed il firmamento, numero "4". Ed il 4 non e' altro che l'addizione dell'1al 3, cioe' 1+3=13, cifra che rappresenta la "caduta" del mondo spirituale sino al punto che alcuni autori la collegano direttamente alla caduta di un angelo di nome Satana, dominatore del male e dell'inferno.

Un'altra spiegazione di carattere mistico la si puo' cercare nell'epoca medioevale, quando le streghe organizzavano le sabbe, alle quali partecipavano 12 streghe piu' Satana in qualita' di tredicesimo soggetto.

Sara' forse per questo motivo che si crede al fatto che il numero 13 sia davvero cosi' negativo? Sentiamo cosa ne pensano a proposito due eminenti specialisti.

Valerij Golikov, dottore in scienze psicologiche:

- Esistono due tipi di superstizione. La prima legata alla diffusione di credenze di carattere religioso da sempre presenti in tutte le svariate culture, mentre la seconda e' rappresentata dai nostri piccoli pregiudizi individuali. Perche' in fondo quasi tutti noi abbiamo i nostri rituali personali talmente collegati al nostro comportamento quotidiano che diventano delle semplici abitudini, come ad esempio il fatto di non passare sotto una scala o di fare un giro largo se un gatto nero ci ha appena attraversato la strada. E la statistica dimostra chiaramente che circa il 70% della popolazione di tutto il mondo crede fermamente a diavolerie di questo genere.

Howard Tills, professore all'universita' di Cambridge:

L'attuale risonanza di superstizioni e pregiudizi e' la piu' ampia in assoluto sin dai tempi del Medioevo e la causa principale di tutto cio' e' rappresentata unicamente dall'insicurezza della nostra epoca e dalla paura dell'altrettanto insicuro domani.

Fonte: Komsomolskaja Pravda

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