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Societa'

Separazioni: coppie giovani a rischio

13.01.2007
 
Pagine: 12
Separazioni: coppie giovani a rischio

Spesso le relazioni sentimentali muoiono così, e a volte senza una valida ragione. La società è cambiata, cambiati i gusti, le esigenze, la vita; la globalizzazione ha portato alla condivisione di costumi, modalità e stili di vita e l'Italia, in questo panorama mondiale che cambia, non è immune dal fenomeno. Infatti, il Bel paese rientra tra quelli con un'alta percentuale di separati.

Il dott. Riccardo Perris vice presidente dell'Aispa (Associazione italiana di psicologia e sessuologia applicata di cui è presidente Willy Pasini) spiega quali sono le ragioni di questo fenomeno molto comune ormai anche alle coppie italiane.

“Il rapporto tra uomo e donna si è modificato nel tempo, mentre prima si giocava un ruolo complementare oggi si tende al pareggio: entrambi tendono a svolgere un proprio ruolo che non sempre fa bene alla relazione. E ciò dipende dal fatto che i due partner partono senza capire bene cosa vogliono l'uno dall'altra o senza una disposizione al sacrificio; così passato il primo momento dell'illusione le cose si complicano.”

La donna, dopo il suo ingresso nel mondo del lavoro, si è liberata del vecchio stereotipo che la inquadrava come moglie e madre raggiungendo un'emancipazione che l'ha resa anche più forte nella relazione di coppia; in realtà, secondo il dott. Perris, la prima vera trasformazione della donna è avvenuta con l'avvento della pillola e con lo sganciamento da quello che era prima un obbligo, vale a dire procreare.

Di conseguenza è diventata più forte rispetto al maschio. Nell'ambito della separazione, infatti, incarna il soggetto che per primo prende coscienza degli elementi negativi all'interno della relazione e che per primo decide di romperla. “Ciò accade perché la donna si libera più facilmente degli schemi di origine e possiede una capacità molto più aperta rispetto all'uomo di confrontarsi affettivamente con la società. – osserva l'esperto che ricorda come l'uomo, a differenza della figura femminile, spesso esce dalla famiglia di origine conservando quei vecchi schemi che vedono la donna gregaria; ed è la madre che fa di tutto per insegnare all'uomo ad essere ‘il primo attore' della coppia.

La mancanza di dialogo fa precipitare la relazione in una vita sessuale piatta: il risultato è un drammatico calo del desiderio. Quali sono, dunque, gli episodi o gli elementi che fanno spegnere la fiamma dell'eros? “Il calo del desiderio ha diverse origini, - sostiene il dott. Perris - alcune sono dovute a fattori depressivi e quindi fanno parte della caratteristica dell'individuo a livello psichico; il soggetto che va incontro alla depressione oltre a perdere i desideri della vita perde anche il desiderio sessuale. Per quanto riguarda le coppie che invecchiano, il calo viene accettato perché fa parte della trasformazione della coppia e, se è sana, non viene considerato un elemento negativo.

Al contrario, se la coppia è giovane e, dopo un periodo di sessualità normale va incontro ad una perdita dell'interesse sessuale, significa che non esiste più la circolarità del discorso all'interno della stessa e, probabilmente, i due stanno lentamente perdendo l'interesse l'uno per l'altra.” Solo in parte il problema può essere addebitato alla convivenza che fa scattare uno stato di abitudine, ma in realtà questi fattori possono far parte, da un lato, delle caratteristiche dell'individuo che ha bisogno continuamente di novità per non annoiarsi, dall'altro posso riguardare l'ambiente attorno ai due partner che offre, purtroppo, un'illusione maggiore. “In pratica - precisa il sessuologo - significa che tutto sommato la coppia spera che cambiando partner o adattandosi a nuove situazioni potrà vivere meglio, ma molto spesso non è così, è solo un'illusione.”

In realtà, riuscire a raddrizzare una situazione che sta deteriorandosi senza l'aiuto di tecnici, generalmente, è possibile solo nelle fasi iniziali quando i due si accorgono che la loro vita sta diventando un po' noiosa, quando si accorgono che hanno cambiato modo di parlare: la fase confessionale era quella che li esaltava, li faceva sentire più uniti, c'era uno scambio intellettuale tra di loro che ora è diventato un arido prato. Essi giungono a casa e si parlano raccontandosi delle beghe dell'ufficio il che non è assolutamente un parlare costruttivo. Mentre in una fase di crisi più avanzata quando la coppia non fa più sesso, non dialoga più in maniera costruttiva e vive nella piattezza, il campanello d'allarme che rivela l'arrivo al capolinea della storia d'amore è l'apparizione di un terzo che fa accendere il desiderio in uno dei due.

L'attrazione erotica verso un'altra persona accende una miccia pericolosissima. “Questa rappresenta una situazione di rischio e pericolo, - avverte il dott. Perris - forse, oltre al momento delle confidenze con le amiche, è anche il momento di fare una verifica del rapporto perchè quando c'è un forte desiderio di evasione vuol dire che il prato è diventato completamente arido.” In questi casi, dunque, è particolarmente utile affidarsi ad un esperto che possa guidare la coppia e le alternative che si presentano sono chiaramente due.

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