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Come sopravvivere ad una sciagura aerea

08.11.2006
 
Come sopravvivere ad una sciagura aerea

Il primo consiglio sul quale il professore australiano insiste, e' quello di non rilassarsi troppo a bordo dell'aereo su cui si vola e di non cullarsi all'idea che l'aviazione rappresenti il mezzo di trasporto piu' sicuro da un punto di vista statistico. Tutto cio' non solo non riduce per niente il rischio di una sciagura, ma bensi' contribuisce a sminuire il grado di vigilianza da parte dei passeggeri. Ed e' proprio su questo punto che insiste il professore australiano: una persona attenta e vigile avra' non poche possibilita' di sopravvivenza in piu' in caso di emergenza rispetto a coloro i quali si rilassano troppo a bordo di un aereo.

Alle famiglie che si apprestano ad effettuare un volo, il professor Galea raccomanda insistentemente di stare assieme ed uniti per tutta la durata del volo, altrimenti, in caso di emergenza, si verra' costretti ad andare alla ricerca dei propri cari invece che pensare a salvarsi. A questo proposito e' possibile che a qualcuno non faccia per niente piacere istruire anzitempo i propri figli a proposito di come comportarsi a bordo di un aereo in caso di emergenza, ma il professor Galea ritiene che sia un qualcosa di indispensabile, dal momento che ogni figlio o figlia e' tenuto a sapere chi tra i genitori fara' il possibile per salvarlo in caso di emergenza aerea.

In secondo luogo il professore australiano raccomanda, nell'eseguire l'ordine da parte del personale aereo prima del decollo di allacciare le cinture di sicurezza, di verificarne piu' volte la praticita'; in caso di emergenza infatti, i riflessi appannati potranno rivelarsi fatali dal momento che ad esempio, le cinture di sicurezza delle auto vanno allacciate in un modo completamente diverso.

Secondo il professor Galea, le noiose istruzioni relative alle uscite di sicurezza con le quali il personale aereo istruisce i passeggeri prima del decollo, non solo vanno ascoltate con la massima attenzione, ma sara' bene anche leggerle attentamente per essere consci da subito a quante file di poltrone di distanza dalla vostra esse si trovano. Infatti in caso di emergenza, non e' escluso il fatto che si sara' costretti a cercare di raggiungerle a tentoni, nella piena oscurita' o con la carlinga dell'aereo invasa dal fumo. Inoltre sara' opportuno memorizzare la dislocazione di entrambe le uscite di sicurezza, dal momento che in caso di emergenza una delle due potra' risultare bloccata.

In ogni caso Edward Galea, nel momento dell'acquisto del biglietto, consiglia sempre di chiedere la poltrona piu' vicina al corridoio, dal momento che in caso di emergenza aerea, ogni secondo vale oro.

Sara' altresi' di fondamentale importanza seguire le istruzioni da parte del personale aereo di togliersi le dentiere e, per le signore, le scarpe coi tacchi a spillo in caso di emergenza a bordo. Varra' inoltre la pena constatare se sarete in grado di nascondere completamente la testa nei confronti della poltrona che vi sta davanti, esercizio decisamente importante dal momento che in caso di brusco sussulto da parte della fusoliera, sara' alto il rischio di danneggiarsi o il collo o la spina dorsale o, ancor peggio, di perdere i sensi, fattore che ridurra' le possibilita' di sopravvivenza praticamente a zero. Infatti, in caso di panico a bordo, nessuno pensera' minimamente a salvare un corpo all'apparenza privo di vita.

Nonostante in genere si ritenga che i posti piu' sicuri a bordo di un aereo siano quelli in coda, spesso capita il contrario, soprattutto in caso di incendio a bordo, dal momento che generalmente il fumo si concentra proprio nella parte di coda dell'aereo.

Il professore australiano consiglia inoltre a tutti di premunirsi di maschere antifumo prima di mettersi in volo, ma tra i suoi consigli non una parola ne' sugli atterraggi d'emergenza in mare, tantomeno sugli squali, cosa assai strana soprattutto per un australiano.

Cio' nonostante, tutti i consigli di sopravvivenza forniti da Edward Galea sono decisamente utili soprattutto per cio' che concerne i due momenti chiave di un qualsiasi volo aereo: il decollo e l'atterraggio. E' chiaro pero' che se un aereo precipita da un'altezza di 10.000 metri, le possibilita' di sopravvivenza non saranno troppo elevate, anche se, come si dice in questi casi e non solo, "tutto e' nelle mani di Dio". A questo proposito pero', nella storia della compagnia aerea russa Aeroflot e' passato alla storia il caso di una passeggera che, seduta sulla sua poltrona su di un frammento della fusoliera, e' precipitata da un'altezza di 5000 metri rimanendo in vita!

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