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Vacanze in Italia: cosa chiedono gli europei

08.08.2006
 
Vacanze in Italia: cosa chiedono gli europei

Austriaci, inglesi, spagnoli e europei dell’Est scelgono le coste venete per le loro vacanze balneari in Italia. Rimini e Riccione sono, invece, le destinazioni preferite di francesi e tedeschi. Belgi ed Olandesi prediligono la Sicilia, gli svizzeri la Toscana, mentre danesi, svedesi e norvegesi animano la costiera amalfitana. E la partita tra Roma e Firenze, mete privilegiate del turismo culturale europeo, si chiude quest’anno con un 4 a 4: nord-europei, tedeschi, svizzeri e belgi/olandesi puntano su Firenze mentre europei dell’Est, francesi, inglesi e spagnoli scelgono Roma.

E’ questa la mappatura del turismo in arrivo in Italia dai Paesi d’Oltralpe, contenuta nell’indagine sui principali tour operator internazionali che vendono il prodotto Italia, realizzata dall’Osservatorio nazionale sul turismo di Unioncamere e Isnart.L’indagine mostra che, nonostante il risultato positivo ormai confermatosi nel corso degli anni, la quota di richieste pervenute dai turisti stranieri ai tour operator europei scende dall’88,8% delle preferenze del 2005 all’80,4% del 2006; la riduzione, comunque, riguarda tutte le nazioni, rivelando così un calo generalizzato dei turisti che si rivolgono agli intermediari per organizzare le proprie vacanze.
Buone notizie dal mercato tedesco: dopo due anni di stabilità (39% nel 2003 e 2004) e il calo dello scorso anno (30%), nel 2006 l’Italia rappresenta il 43,1% dei viaggi venduti. Evidente anche il gradimento crescente di Svizzeri e Scandinavi, Paesi nei quali l’Italia rappresenta oltre il 44% delle richieste di viaggio, 10 punti percentuali in più del 2004.
Continua, invece, la contrazione dei mercati dell’Est; stabile, invece, la richiesta proveniente da Spagna e Austria, mentre la Francia nel 2006 torna a crescere dopo la battuta d’arresto dell’anno scorso.

Città d’arte, itinerari, e mare mantengono anche quest’anno un forte appeal sui mercati d’Oltralpe anche se emerge la tendenza alla specializzazione delle proposte rispetto ai singoli prodotti; in particolare, la cultura (che rappresenta il 41,9% dei viaggi venduti verso l’Italia, rispetto al 37,6% nel resto del mondo), l’enogastronomia (3,4% in Italia, 2,9% nel mondo), ma anche e lo sport, che per la prima volta quest’anno, si allinea alla media mondiale di prodotto (7,1% in Italia come nel mondo).
Per quanto riguarda le città d’arte, le mete classiche sono Toscana (38,8%, in recupero rispetto allo scorso anno), Lazio (27,6%, contro il 50% del 2005) e Veneto con il 13%. Tra le altre destinazioni si conferma la Lombardia, accanto a Campania, Piemonte e Sicilia.
Il mare è il secondo prodotto turistico italiano in ordine di importanza per il mercato europeo. Le destinazioni più vendute sono le coste emiliano romagnole (21,7%), quelle del Veneto (18,6%), della Toscana e della Sicilia (entrambe con il 14%).
Per la montagna anche nel 2006 il Trentino resta la regione leader, citata dal 48% degli operatori. Seguono la Valle d’Aosta e il Piemonte con il 14%.
La Toscana è la regione termale per eccellenza, che, recuperando lo svantaggio dello scorso anno, torna a rappresentare il 50% delle citazioni. Seguono le sue concorrenti tradizionali, il Veneto (16,7%) e la Campania (11%).

Chi ama fare sport sceglie la Toscana (con il 50% delle citazioni), la Lombardia, il Piemonte (che ha risentito dell’effetto positivo delle Olimpiadi invernali, passando dall’8% dello scorso anno al 14%), il Trentino ed il Veneto (11,6%).
Toscana resta leader anche delle vacanze in agriturismo, con il 57,9% del totale dei viaggi venduti su questo prodotto. Cresce come destinazione alternativa la Sicilia, che lo scorso anno iniziava ad affacciarsi (con il 7,4%) e quest’anno supera, invece, il 20%.
Gli itinerari degli stranieri i concentrano nelle mete più tradizionali, quali la Toscana (34,7%), il Lazio (22,2%) e il Veneto (11%), ma toccano anche Piemonte, Lombardia e Sicilia. In misura minore (intorno all’1,4%) si cominciano ad inserire destinazioni prima escluse dai circuiti: Campania, Puglia, Calabria e Sardegna.


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