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Niente passaporti alla squadra di rugby "troppo bianca"

07.04.2007
 

I giornali sudafricani hanno pubblicato oggi la notizia secondo cui la nazionale di rugby rischia la confisca dei passaporti e quindi l’esclusione dalla Coppa del Mondo di quest’anno se non includerà un maggior numero di giocatori di colore.

La minaccia ai leggendari Springbok è stata fatta dal presidente della commissione parlamentare per lo sport, Butana Komphela, il quale ha posto come limite irrinunciabile la presenza di almeno sei giocatori fra i trenta componenti della squadra che andrà ai mondiali. “Non saremo felici di avere soltanto sei giocatori – ha detto il parlamentare – ma sarà almeno un inizio”. La quota potrà essere riconsiderata soltanto in casi di forza maggiore, come infortuni o altro.

Quello che sorprende è che le dichiarazioni di Butana Komphela arrivano prima della convocazione della squadra e dopo che la nazionale è andata all’estero schierando non sei ma otto giocatori di colore su un totale di 28.

Il presidente della South African Rugby Union, Oregan Hoskins, ha dichiarato che la minaccia non va presa alla leggera. La formazione non è stata ancora finalizzata e sicuramente nel prendere le decisioni si terrà conto anche di questo ultimatum. Komphela ha in passato criticato la gestione di Hoskins, consigliandogli di dimettersi proprio per l’assenza di trasformazione in questo sport, tradizionalmente dominato dai bianchi, favoriti anche dalle leggi razziali.

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