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Societa'

Le casse di Abramovic in rosso di 100 milioni di dollari

03.08.2006
 
Le casse di Abramovic in rosso di 100 milioni di dollari

Se Abramovic fosse un uomo d'affari di poco talento, ben difficilmente sarebbe diventato proprietario del capitale multimiliardario di cui dispone attualmente. Tuttavia, pare che il magnate russo non sia sia rivelato in grado, per lo meno finora, di applicare al mondo del calcio la sua legge personale che ci ricorda quella di Re Mida: cioe' trasformare in oro tutto cio' che tocca, anzi!! Pare proprio che nello spendere milioni di dollari a destra e sinistra nell'acquisto di calciatori per il suo Chelsea, l'oligarca si sia dimenticato del primo comandamento a cui si attiene ogni rispettabile uomo d'affari: nell'acquistare qualsiasi tipo di merce, pensare anzitempo alla sua proficua vendita. Ed e' proprio questo aspetto ad essere il cosiddetto "tallone d'achille" nel quadro della politica calcistica multimiliardaria intrrapresa da Abramovic: infatti tutti i calciatori (meno uno) da lui acquistati, che per un motivo o per l'altro hanno successivamente lasciato il Chelsea, sono stati rivenduti ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello d'acquisto.

I due casi piu' clamorosi della fallimentare politica nella campagna trasferimenti di Abramovic, sono quelli del rumeno Adrian Mutu e dell'argentino Juan Sebastian Veron: il primo venne acquistato dal Parma per una cifra pari a 29 milioni 465.000 dollari, mentre il secondo ne e' costati 27.974.000. In conclusione, entrambi hanno lasciato il Chelsea senza benche' il minimo compenso per la societa', dal momento che Mutu venne squalificato a seguito dello scandalo legato all'utilizzo di sostanze stupefacenti, mentre a Veron scadde il contrario. Risultato: una perdita di 57 milioni di dollari e spiccioli. Il terzo grosso fallimento di Abramovic si chiama Damien Duff: infatti il centrocampista irlandese venne acquistato dal Blackburn Rovers per 31 milioni 704.000 dollari, per poi venire recentemente ceduto al Newcastle ad una cifra pari a 9 milioni 325.000 dollari: perdita netta di 22 milioni e 379.000 dollari.

Altre due "botte" da sei milioni di dollari e passa sono legate rispettivamente all'inglese Scott Parker, acquistato a 18 milioni 650.000 dollari e rivenduto a 12.122 milioni e al difensore spagnolo Dell'Orno acquistato a 15 milioni e rivenduto a poco meno di 9. Gli ultimi due casi di considerevoli perdite da parte di Abramovic sono rappresentati dal capitano della nazionale russa Smertin e dal portoghese Tiago, ammontanti rispettivamente a 4 milioni 569.000 e 2 milioni 878.000 dollari. Praticamente l'unico calciatore sul quale Abramovic ci ha guadagnato qualcosa, e' il serbo Mateja Kezhman, acquistato dal PSV Eindhoven a 9 milioni 325.000 dollari e rivenduto l'anno scorso all'Atletico Madrid a 9 milioni 884.000 dollari. Difficilmente un guadagno netto di 559mila dollari sapra' consolare l'amor proprio dell'oligarca russo, considerando anche che i recenti 64 milioni di dollari investiti per Shevcenko assai difficilmente saranno perlomeno recuperabili alla scadenza di contratto dell'asso ucraino.

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