Pravda.ru

Societa'

Stress? La donna maggiormente colpita

03.06.2006
 

Lo stress è spesso associato alla donna. Recenti ricerche hanno dimostrato che la donna soffre maggiormente di stress rispetto all'uomo. Il motivo? Facile da capire: il doppio ruolo, il doppio lavoro (fuori e dentro casa), la doppia responsabilità. A sostenerlo con forza, indicando anche le possibilità di non immettersi in un vortice dal quale molto difficilmente si può uscire senza un aiuto specialistico, è la dott.ssa Elvira Reale, responsabile di uno dei pochi centri che in Italia si occupa di salute mentale della donna. Sì perché, sfortunatamente, il nostro Paese non vanta un significativo numero di centri che operano in questo vasto e delicato panorama del disagio psichico, da cui si evince chiaramente che, nell'ammalarsi, il gentil sesso batte l'uomo.

“Dirigo il Centro Studi, Ricerca e Formazione "Prevenzione Salute Mentale Donna" da circa 30 anni e nell'ambito dell'esperienza del disagio psichico della donna, che soffre maggiormente di depressione, disturbi da ansia e al 90% di disturbi dell'alimentazione rispetto all'uomo, abbiamo individuato che lo stress è uno dei fattori emergenti per poter spiegare la maggiore morbilità delle donne in questo campo. – spiega la dott.ssa Reale - Lo stress è chiaramente un fattore di rischio principale. Stress significa proprio il doppio carico di lavoro rispetto al maschio che la donna ha e continua ad avere in quasi tutti gli strati sociali. Ciò significa mancanza di tempo per sé, mancanza di progettualità personale, orientamento al bisogno degli altri; tutto ciò diventa un alleato potente per la depressione creando un pericoloso legame tra questo disturbo e lo stress che fa sì che la donna subisca più dell'uomo eventi depressivi e disturbi psichici in generale.”

Le percentuali non sono confortanti e registrano prevalenze femminili. Per quanto concerne la depressione, a soffrirne sono dalle due alle tre donne più degli uomini; la donne sono il 70% dei pazienti con disturbi d'ansia e attacchi di panico; il disturbo postraumatico da stress (disturbo da ansia) è anch'esso prevalentemente femminile; mentre i disturbi alimentari riguardano addirittura il 90% delle donne. Un altro dato interessante da segnalare, invece, è che gli uomini non sono immuni da altri disturbi psichici (schizofrenia o disturbi bipolari) per cui le percentuali si attestano intorno al 50%.

Il panorama della psichiatria ha poco indagato le cause psico-sociali di questi disturbi, orientandosi nella ricerca, a sviluppare i temi biologici del corpo e addebitando questa tendenza a subire maggiormente gli eventi negativi stressanti, al fatto che le donne hanno il ciclo ormonale che determina delle variazioni dell'umore. “Ma è un'ipotesi che, anche se molto radicata nelle mente delle persone, ha uno scarso correlato nelle ricerche scientifiche. – ricorda l'esperta - Mentre ad avere maggiore consistenza scientifica è la correlazione tra il doppio ruolo della donna che la porta a stressarsi, ma non solo; dalla ricerca dell'OMS si evince il fatto che la donna subisce più eventi di violenza e maltrattamento, soprattutto nella famiglia, un dato che la predispone a più eventi depressivi.”

In base ai dati dell'OMS il 50% di eventi depressivi che le donne subiscono hanno origine nella violenza. “Le donne – prosegue la responsabile del centro salute mentale donna - soffrono di eventi stressanti che si concretizzano nel divario di potere che si presenta nei luoghi in cui esse operano: sul lavoro, perché le donne sono più subalterne rispetto all'uomo in tutte le fasce sociali; all'interno della relazione coniugale, perché le donne guadagnano di meno, o sono casalinghe o hanno il problema dei figli. In tutte queste relazioni, in cui alle donne è attribuito meno potere, si realizzano anche maggiori occasioni per essere stressate e depresse.”

Tuttavia per comprendere appieno il passaggio tra lo stress e la depressione è necessario che si presentino altri fattori negativi. Lo stress è la condizione favorente la depressione; perché da questo si passi alla depressione deve verificarsi un secondo atto che è la mancanza di riconoscimenti sociali psicologici e affettivi che la donna ha nelle sue relazioni di lavoro e familiari.

“Una manager realizzata, - esemplifica la Reale - si impegna pesantemente tra il lavoro di top manager e quello familiare, ma di fatto non si deprime perché riceve molti riconoscimenti; la depressione, invece, scatta quando a fronte di uno stress esiste anche la mancanza di riconoscimenti economici e psicologici. Il riconoscimento di essere una persona valida e capace che proviene dagli altri è necessario per non cedere alla depressione. La condizione che deteriora maggiormente l'immagine femminile è il maltrattamento coniugale, quello che in pratica si consolida in frasi denigratorie che il marito rivolge alla consorte.”

Per evitare che la donna ceda a questi disturbi che trasformano negativamente la propria esistenza è fondamentale agire a livello di prevenzione e, purtroppo, poco si fa.

La scienza medica che riguarda la psichiatria non si è soffermata molto sulla prevenzione preferendo concentrarsi sulla realizzazione di farmaci sempre più sofisticati. “Si dovrebbero allertare le donne sullo stress, avvisarle di non sovraccaricarsi di lavoro, specie in famiglia, perché non ci si accorge dell'immane lavoro. Curare il bambino 24 ore al giorno e non dormire, oltre a comportare uno stress fisiologico, implica il fatto di non riuscire a conservarsi uno spazio per sé che può determinare una perdita di interesse alla vita personale che induce inevitabilmente alla depressione. – avvisa la dott.ssa Reale che aggiunge, rivolgendosi alle donne che stanno per avere un figlio, l'importanza di non rivoluzionare da subito le proprie abitudini e, alle donne che pensano che l'insulto quotidiano non le trasformi in potenziali depresse, consiglia di non accettare passivamente gli improperi del marito. Insomma, evitare e tenersi lontane da tutti i rischi che possano svilire la propria immagine.

Le donne iperstressate o che si trovano, purtroppo, in situazioni depressive e intendono uscire dal tunnel, possono rivolgersi ai servizi dedicati alle donne, come il Centro Studi, Ricerca e Formazione "Prevenzione Salute Mentale Donna" diretto dalla dott.ssa Elvira Reale , un servizio pubblico inserito nella organizzazione dei servizio sanitario italiano che si occupa, dall'81 di prevenzione e cura del disagio psichico, di ricerca e formazione. (info: www.salutementaledonna.it ).

La volontà di cominciare un percorso per uscire dal disagio è il primo passo che contribuisce a recuperare la propria immagine di sé facendo seguire il prezioso consiglio della responsabile del centro con il quale preferisce chiudere l'intervista. “La donna che vuole ritrovare la serenità deve ricostruire la propria vita recuperando dal passato la sua immagine positiva che non va perduta. Deve ricominciare da quel passato e capire che la propria fragilità non è una mancanza, che le sue capacità, nel tempo, le ha cedute ad altri e ora vanno assolutamente recuperate.”

barbara ferrara

| Ancora
7659