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La malattia della pelle che sconcerta i medici

20.12.2006
 

Il terribile morbo di Morgellons e' una patologia che la maggioranza dei medici, evidentemente prezzolati, continua ad ignorare o a liquidare come sindrome psicosomatica. Mentre la comunita' scientifica brancica nel buio, molti ricercatori indipendenti collegano il Morgellons alle perniciose e, talora, mortali, irrorazioni chimiche.

Tutto cominciò lo scorso anno quando Cindy Wick credette di avvertire il morso di una zecca. Quindi arrivarono la sensazione di punture d'insetto e comparvero pustole su tutto il corpo. Quando Cindy fregò le pustole, esse si spaccarono. Dalle piaghe estrasse delle fibre lunghe metà pollice. Il dolore si attenuò, ma il supplizio non era finito: le piaghe continuarono ad apparire.

"Questa è la cosa più terribile che mi sia mai capitata nella vita". Ha detto Cindy Wick, 49 anni, di Kansas City. Cindy è convinta di essere affetta da una patologia che si manifesta con una strana sensazione di insetti che brulicano sulla pelle, con ulcere da cui escono filamenti trasparenti, bianchi, rossi ed azzurri, ma che causa anche vuoti di memoria e difficoltà di concentrazione. Migliaia di persone hanno il Morgellons in tutti gli Stati Uniti ed il loro numero cresce sempre più.

Il Morgellons è una patologia che i medici si ostinano a non voler riconoscere come tale: essi affermano che sono solo punture di insetti o l’impressione (sic) di essere assaliti da parassiti. Asseriscono inoltre che le fibre sono soltanto sfilacci di tessuti o scaglie di pelle.

"Finché non avrò le prove, non crederò ad una vera malattia". Ha detto con sicumera Stacy Beaty, una dermatologa dell’Università di Saint Louis. Tuttavia una minoranza di medici e di scienziati ha cominciato a prendere sul serio il Morgellons, mentre il CDC ha avviato, su istanza di cittadini in apprensione, delle ricerche e delle analisi.

Mentre alcuni medici ipotizzano un’inverosimile origine psicologica della sindrome, Randy Wymore, scienziato che insegna Farmacologia e Fisiologia all’Università dell’Oklahoma, dopo aver esaminato alcuni pazienti in cui ha trovato fibre sottocutanee anche nelle zone prive di piaghe, ha comparato i filamenti estratti con 900 fibre di tessuti noti.

Wymore non ha trovato nulla di simile. Il docente universitario ha concluso: "Non so che cosa siano questi filamenti, ma sono sicuro che non si dovrebbero trovare sotto la pelle di una persona".

di Alan Bavley
Fonte: http://www.dfw.com/

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