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Scienza

La mafia russa finanzia la clonazione dei mammuth

27.10.2006
 
La mafia russa finanzia la clonazione dei mammuth

Lo scienziato sudcoreano Woo Suk Hwang, autore della recente clonazione di un levriero afghano avvenuta con successo, questa settimana ha pubblicamente ammesso che i risultati dei suoi esperimenti erano falsificati. A dire la verita', questa volta non si trattava della clonazione di qualche razza di cane, bensi' del tentativo di clonare un mammuth.

Inoltre, il cosiddetto "genio della clonazione" ha altresi' ammesso di aver ricevuto il denaro necessario alla clonazione del mammuth direttamente dalla mafia russa.

In un primo tempo, durante il processo che si e' tenuto nei suoi confronti nella capitale sudcoreana Seul, Hwan aveva dichiarato che il milione di dollari stanziato per la ricerca delle cellule embrionali del mammuth era stato ottenuto dalla compagnia SK Group. Secondo la sua dichiarazione, gli scienziati avevano tentato per ben tre volte di clonare un esemplare dell'antico discendente degli elefanti, esperimenti tutti e tre falliti.

"Chiedo pubblicamente perdono per avervi ingannati", ha poi dichiarato lo scienziato al processo, aggiungendo che una parte del milione di dollari e' stata effettivamente investita nel tentativo di clonare il mammuth, mentre l'altra parte della somma e' stata spesa in appartamenti per i suoi colleghi e nell'organizzazione del suo matrimonio. In complesso, Hwang e' stato accusato di aver sperperato circa 2,4 milioni di euro, ma la cosa piu' incredibile, come riportato dal settimanale tedesco "Spiegel", e' stata un'altra ammissione fatta dal "genio della clonazione" durante la fase degli interrogatori.

E' emerso infatti che il denaro necessario alla clonazione del mammuth veniva stanziato direttamente dalla mafia russa! Ma a che scopo, vi chiederete, i criminali russi hanno deciso di aiutare lo scienziato coreano in modo cosi' generoso? Molto semplice, dal momento che in cambio avrebbero ricevuto l'unico esemplare vivente di mammuth al mondo, dall'accoppiamento del quale con una simpatica elefantina, si sarebbe potuta ricostituire un'intera popolazione degli antichi animali estinti. E a questo punto i mafiosi russi, in qualche parte dell'Africa, avrebbero aperto il piu' caro e prestigioso safari al mondo!

"Con la mafia russa sono entrato in contatto esclusivamente grazie ai soldi", ha ammesso Hwang durante il processo alla domanda su come mai mancassero le firme sulle ricevute di tali somme.

Non e' la prima volta che lo scienziato coreano viene preso con le mani nel sacco. Gia' nel 2004 infatti, sulle pagine della rivista "Science", Hwang pubblico' un articolo nel quale si vantava di essere stato il primo scienziato al mondo al quale fosse riuscita la clonazione di cellule embrionali, cosa poi smentita categoricamente dagli esperti dell'universita' di Seul, che ne approfittarono per accusarlo di falsificazione dei risultati relativi alla clonazione umana.

Altra cosa pero' cio' che concerne la clonazione del primo esemplare di cane, chiamato Snuppy, risultato che effettivamente appartiene al laboratorio di Hwan, i cui avvocati attualmente sono impegnatissimi nell'evitare che il loro cliente venga fatto letteralmente a pezzi dai concorrenti e dagli invidiosi. Ma mentre tutti questi scettici tentano di mettere il bastone fra le ruote al progresso scientifico, la mafia russa non demorde, anzi. Infatti gia' in estate e' stato reso noto che mister Hwang ha gia' ottenuto un'altra considerevole somma di denaro per l'apertura di un nuovo laboratorio.

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