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Scienza

Bambini sempre meno intelligenti per colpa dell’inquinamento

26.11.2006
 
Bambini sempre meno intelligenti per colpa dell’inquinamento

La rivista britannica "The Lancet" lancia un allarme: i composti chimici inquinanti causano problemi di sviluppo del cervello in milioni di bambini e portano a disturbi comportamentali quali l´autismo o l iperattività fino al ritardo mentale. Sono i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston che hanno stilato l’elenco delle sostanze potenzialmente tossiche , finora composto da 202 voci ma non esaustiva.

I Ricercatori hanno stimato che tutti i bambini nati nei paesi industrializzati tra 1960 e 1980 siano stati esposti al piombo dei carburanti e che quest´esposizione abbia più che dimezzato il numero di persone con quoziente intellettivo (QI) oltre 130 e aumentato invece il numero di persone che totalizzano meno di 70, ha spiegato Philippe Grandjean, il coordinatore del lavoro in cui è stata passata in rassegna tutta la letteratura scientifica mondiale sull´argomento.

Il problema piu’ grave e’ che i contaminanti ambientali, soprattutto di derivazione industriale, sono molto numerosi ma, ad oggi, solo di pochi si hanno dati certi sui loro effetti nocivi per la salute, inoltre è stata sempre trascurata l´esposizione a basse dosi che agisce indisturbata e può causare seri problemi di salute soprattutto per i più piccoli.

I calcoli hanno stimato che circa un bambino su sei abbia un disturbo dello sviluppo, quasi tutti riguardanti il sistema nervoso. La preponderanza di disturbi del sistema nervoso non è casuale, si deve al fatto che, sin dallo sviluppo fetale fino a tutta l´adolescenza, il cervello è particolarmente vulnerabile. Ciò può favorire la comparsa di disturbi del comportamento come la sindrome da iperattività e deficit d´attenzione (ADHD) o di malattie neurologiche come l´autismo, oppure può determinare dei cambiamenti nell´intelligenza del bambino.

I ricercatori hanno cercato di identificare i composti chimici di uso comune nelle industrie che sono più a rischio di causare disturbi dello sviluppo del cervello e dalla ricerca e’ nata una lista di 202 sostanze. Gli esperti hanno avvisato che, studi su animali dimostrano che questa lista potrebbe raggiungere le tre cifre, con il risultato che milioni di bambini nel mondo sono oggi "vittime" ignare di un´epidemia silenziosa.

E’ stato osservato inoltre che, anche quando la tossicità e’ documentata come per i primi cinque composti nella lista - metil-mercurio, PBC, piombo, arsenico – non esiste comunque una regolamentazione adeguata. Solo su piombo e mercurio si hanno le regole che proteggono i più piccoli, mentre per gli altri 200 nella lista, noti agenti tossici per il cervello, non esiste alcuna regolamentazione a misura di bambino.

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