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Scienza

Nonnina 80enne dagli Urali vittima del Poltergeist

25.04.2007
 
Nonnina 80enne dagli Urali vittima del Poltergeist

Gli abitanti di un piccolo villaggio negli Urali chiamato Verhnyje Kliuci, nella regione di Kurgan, sono stati testimoni di un caso allucinante di Poltergeist costato la vita ad un'anziana donna di 80 anni nonche' ferite di vario genere al sindaco, ad un poliziotto e a due medici giunti in soccorso.

Come raccontato dal direttore del centro di ricerche di fenomeni anomali degli Urali, Dmitrij Volobuiev, l'autunno scorso uno spirito maligno, che in questo caso viene definito col nome di "Poltergeist", si e' insediato nella modesta casetta di legno di una vecchietta di 80 anni iniziando letteralmente a tormentarla rovesciandole addosso acqua dal tetto, spaccando i piatti, riversando sul pavimento gli utensili domestici e divertendosi inoltre a fulminare in continuazione le lampadine, costringendo cosi' l'anziana donna a vivere permanentemente al buio.

Ma piu' di tutto, lo spirito maligno si divertiva a sgretolare le pareti interne dell'abitazione della vecchietta, la quale da parte sua era impegnata in continuazione a fare le pulizie di casa e a portare in strada i cocci, facendo fatica a dormire un paio d'ore al giorno. E cosi' il sindaco del villaggio decise di far trasferire la povera donna in un'altra casa, andandola a prelevare di persona accompagnato da un agente di polizia.

Ma una volta entrati nella casetta di nonna Tasia, il nome della vecchietta in questione, lo spirito si e' letteralmente scatenato iniziando a gettare loro addosso pezzi di intonaco oltre che a cocci di vetro. "Ci ho rimesso due bei bernoccoli in testa", ha poi dichiarato a proposito Anatolij Galuncikov, sindaco di Verhnyje Kliuci, mentre l'agente di polizia locale Aleksandr Cernoskutovyj ed il medico Ivan Cekan hanno entrambi rischiato la vita dal momento che dei cocci di vetro per un niente non li hanno colpiti alla gola.

Ma purtroppo le disgrazie non sono finite qui, dal momento che lo spirito ha seguito la vecchietta anche dopo che quest'ultima era stata trasferita nella sua nuova abitazione. E questa volta a farne le spese e' stata la dottoressa Natalja Pshenyzina, colpita al capo da pezzi di intonaco cadutigli addosso da una delle pareti nel momento in cui stava visitando la nonnina, che da parte sua e' deceduta un paio di giorni dopo.

A Verhnyje Kliuci si sono cosi' recati gli specialisti del centro di ricerche di fenomeni anomali degli Urali, i quali pero' non sono stati in grado di condurre una soddisfacente ricerca sull'accaduto. Racconta Dmitrij Volobuev: " Nell'effettuare un'ispezione all'abitazione, e fra di noi c'era anche un esperto criminalista, siamo giunti alla conclusione che effettivamente si e' trattato di un caso di attivita' paranormale. Ne siamo sicuri quasi al 100%, sebbene la nostra indagine non sia ancora stata completata, - ha dichiarato lo specialista. - Ci mancano le testimonianze del pronipote della vecchietta che abitava con lei e che e' stato piu' volte testimone diretto di quanto accaduto. Chissa' per quale ragione lo spirito non l'ha nemmeno toccato. E' assai probabile che sia stato proprio lui ad attirare lo spirito nella casa della bisnonna".

Vale la pena notare a questo proposito che alla luce di quanto accaduto, il villaggio di Verhnyje Kliuci e' diventato luogo di pellegrinaggio non solo da parte di studiosi di fenomeni anomali ma anche di giornalisti. Infatti, come dichiarato dall'amministrazione locale, la settimana scorsa e' giunta sul posto una troupe televisiva da Mosca, mentre prossimamente e' attesa una vera e propria invasione di massa da parte di corrispondenti di mass-media degli Urali.

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